Dopo il clamoroso errore commesso prima della partita dello Stade de France contro l'Albania, quando è stato "suonato" l'inno nazionale di Andorra al posto di quello albanese, per la federazione francese potrebbe arrivare anche una sanzione. Secondo indiscrezioni, l'Uefa avrebbe infatti aperto un procedimento disciplinare per l'episodio di Saint-Denis.

Un caso che ha ovviamente irritato i giocatori di Edy Reja e i tifosi delle "Aquile", presenti sugli spalti per la gara di qualificazione al prossimo Europeo, e anche generato le scuse ufficiali di Emmanuel Macron, come ha confermato con un post su Twitter il primo ministro albanese Edi Rama: "Il presidente Macron mi ha presentato le sue più sincere scuse per la scandalosa gaffe della Federazione Francese di calcio con il nostro inno nazionale".

L'imbarazzo di Griezmann

L'imperdonabile errore, che aveva portato l'arbitro a fischiare l'inizio dell'incontro con sette minuti di ritardo a causa delle proteste veementi dei giocatori albanesi, è dunque sul tavolo dei funzionari di Nyon: chiamati a valutare ed eventualmente punire la federcalcio transalpina. Come rilanciato dai media francesi, la decisione del Comitato Disciplinare dell'Uefa potrebbe arrivare il prossimo 17 ottobre. Nella migliore delle ipotesi, la Francia potrebbe cavarsela con un semplice richiamo. Viceversa potrebbe invece essere chiamata a pagare una multa da 10 mila euro.

Lo stupore e l'imbarazzo per un episodio mai verificatosi in eventi di tale portata, ha colpito non solo i giocatori albanesi ma anche quelli della nazionale campione del Mondo di Didier Deschamps. "La cosa ci ha sorpreso molto, ed eravamo sotto shock. Abbiamo aspettato e alla fine è arrivato l'inno corretto. Ma è una cosa che non deve ripetersi. Avrebbe fatto molto male anche a noi se ci fosse capitato", ha dichiarato con molta onestà Antoine Griezmann.