Mano nella mano. Sara Carbonero stringe quella di Iker Casillas, ricoverato nell'Unità coronarica e operato d'urgenza per l'infarto acuto del miocardio. La paura è passata, entrambi sono sorridenti: il portiere spagnolo non è più in pericolo di vita, la moglie giornalista è accanto al suo letto e lo accarezza con affetto. Ha trattenuto il fiato quando ha saputo cosa era accaduto al centro sportivo del Porto ed è corsa in ospedale. I figlioletti della coppia (Lucas nato nel 2016 e Martin nel 2014) attendono di riabbracciare il papà. Adesso che ansia e preoccupazione sono svanite, la donna ha pubblicato su Instagram un messaggio molto toccante, corredo da due foto emblematiche. Così come emblematico fu il bacio che il marito neo campione del mondo con la Spagna (2010) le dette in diretta, durante un'intervista.

Fortunatamente, tutto si è risolto solo con un grande spavento – si legge nel testo -. Grazie a tutti per le tante manifestazioni di affetto e di preoccupazione che ci avete manifestato. Come mi ha ricordato oggi una buona amica, la vita ha questo strano modo di ricordarci di celebrare ogni suo battito.

Casillas avrà bisogno ancora di un po' di tempo per riprendersi: dovrà restare sotto osservazione almeno fino al termine della settimana poi farà ritorno a casa. Difficile immaginare quando (e se) potrà invece riprendere gli allenamenti per proseguire l'attività agonistica. I media lusitani sono ottimisti e sostengono che nel giro di 3 mesi l'ex numero uno delle merengues sarà di nuovo al suo posto, tra i pali. In Spagna, invece, sono molto più scettici e pessimisti. Nella migliore delle ipotesi gli viene concesso il beneficio del dubbio e prevale la massima cautela.

Nell'intervista al giornale sportivo As il dottor José González ha preferito non fare previsioni: "Serve aspettare l'evoluzione e l'esito di tutti i test medici. E' importante che la funzione cardiaca ritorni alla normalità completa, allora Casillas potrebbe avere la possibilità di tornare a giocare". Juan Antonio Corbalán, ex giocatore di basket del Real Madrid e adesso cardiologo di fama internazionale, ha spiegato una versione differente: "Non si può giocare a calcio con uno stent coronarico. Iker proseguirà con una vita normale ma non praticherà più sport professionistici".