La Figc inasprisce le norme contro il razzismo
Nel consiglio federale di oggi la Figc ha recepito le direttive Uefa sul razzismo ed ha inasprito, con il nuovo testo dell’articolo 11 della Normativa contro il razzismo ed ha modificato l’articolo 18 del Codice di Giustizia Sportiva , le sanzioni per tesserati, dirigenti e le società che si macchieranno di comportamenti discriminatori. Le pene prevedono inizialmente la chiusura di uno o più settori dello stadio. Poi eventualmente ci potrebbe essere la disputa di un match a porte chiuse, la squalifica del campo ed anche dei punti di penalizzazione. Mentre per i calciatori le squalifiche varieranno da un minimo di cinque ad un massimo di dieci giornate. Con orgoglio Abete ha parlato delle novità:“Il testo presentato è risultato approvato all’unanimità. Mi sembra un elemento importante che insieme alle iniziative. Mi sembra un elemento impotante che insieme alle iniziative che abbiamo svolto a Bologna e a quelle che metteremo in atto in futuro stanno a significare una nostra forte volontà di contrasto al fenomeno in linea con la Fifa e la Uefa.”. Il Consiglio ha stabilito che le squadre italiane non potranno tesserare un terzo extracomunitario. Queste le parole del presidente della Figc: “Abbiamo definito questa normativa con largo anticipo rispetto al passato. Il problema non è quello del numero, ma della qualità e il nostro obiettivo è quello dare qualità al campionato con ingressi di livello.”