L'attuale crisi del Milan si può racchiudere e identificare in un nome, Krzysztof Piatek, il ‘pistolero' polacco che in questo inizio di stagione ha il grilletto inceppato a tal punto da non aver ancora segnato su azione. Sei partite per un attaccante al quale è stato chiesto di portare su di sè il peso dell'attacco e il fardello dei nuovi arrivati, non sono pochi e la mancanza dei gol dell'ex Genoa si sta facendo sentire in modo più che sensibile. 

L'astinenza di Piatek in attacco non facilita certo l'ingrato compito di Giampaolo alle prese con un progetto complicato e delicato, per il quale la dirigenza si è espressa ancora una volta a favore del tecnico confermando la fiducia e dando ulteriore tempo malgrado le quattro sconfitte su 6 partite (di cui tre consecutive).

Solo due reti, sempre su rigore

Per l'attaccante rossonero è un momento a dir poco difficile, con zero reti su azione e solamente due grazie ad altrettanti rigori concessi al Milan. Uno contro il Verona e uno contro il Torino, per il resto nulla. Un avvio che è il contrario di quanto accadde nel suo primo anno in Serie A quando vestiva la maglia del Genoa. La scorsa stagione, infatti, sotto la Lanterna il discorso – e i numeri – erano totalmente diversi e già si parlava di un nuovo ‘crac' nel calcio italiano da parte del club ligure.

L'exploit dello scorso anno

Nelle prime sei giornate, Piatek infatti era andato quasi sempre a segno, totalizzando 8 reti (con doppietta al Sassuolo alla terza giornata e al Frosinone alla settima) con la prima giornata che venne recuperata successivamente (contro il Milan, il 31 ottobre a seguito del dramma del Ponte Morandi). Con la maglia del Genoa, Piatek alla fine chiuse la propria avventura con 13 reti all'attivo che gli valsero l'acquisto in rossonero a gennaio.

Il bomber perduto

Con la maglia del Milan, nel proseguo della scorsa stagione l'idillio continuò confermandosi tra i migliori acquisti della sessione invernale: altri 9 gol in 18 presenze finali. Numeri da bomber vero che quest'anno sono scomparsi all'interno della crisi della squadra rossonera. Se il Milan si trova a -12 punti dalla vetta e a solo +1 dalla zona retrocessione la ‘colpa' passa anche dai piedi di Piatek che non trova più la porta avversaria.