Adesso in Europa si giocherà il futuro di Zizou, tecnico di un Real che stenta a ritrovare se stesso e a riportarsi tra le migliori di Spagna e d'Europa. La sfida di Champions League contro il Galatasaray, martedì sera, potrebbe essere dunque decisiva per il futuro di Zinedine Zidane sulla panchina del Real Madrid. Complice la sconfitta dei blancos sul campo del Maiorca nella nona giornata della Liga che è valsa il sorpasso del Barcellona in vetta alla classifica.

La crisi in Champions League

Non è un bel momento nemmeno in Champions per i Blancos che in Coppa hanno dominato nelle ultime stagioni. Il passaggio del Real agli ottavi di finale è in fortissimo dubbio. La squadra si presenta martedì sera con il solo punto dopo due turni per la pesante sconfitta (3-0) sul campo del PSG e per il pareggio in rimonta al Bernabeu (2-2) contro il Bruges. Non si sarebbe mai pensato alla vigilia e si credeva ad un eventuale faccia a faccia con il Paris Saint Germain per il primo posto e invece adesso la qualificazione dei Blancos è a forte rischio e potrebbe essere proprio la competizione che è stata vinta per tre volte da allenatore tra il 2016 e il 2018, a costare caro a Zidane.

Tutti i problemi di Zidane

Sono tanti i capi di imputazione a Zidane che ha in mano un gruppo di campioni ma che sembra aver perso la bacchetta magica per guidarli al meglio.  La squadra sembra a corto di condizione fisica e alcuni punti di riferimento, da Modric a Kroos, sono la brutta copia dei giocatori ammirati in passato. Un'involuzione inaccettabile e inspiegabile. In cui alcuni fuoriclasse come Bale, sono stati deprezzati dopo un'estate vissuta con la valigia in mano. E poi i nuovi che non sono stati valorizzati come dovrebbero come Jovic che rappresenta l'emblema della crisi madridista.

I sostituti probabili: Mourinho e Allegri

Per questo in Spagna si fanno già speculazioni su eventuali sostituti su cui puntare per il rilancio dei Blancos. I primi nomi per la sostituzione in Spagna sono già emersi e sono dei top manager. Si parla di  José Mourinho, che ha già allenato il Real dal 2010 al 2013, e, più defilato, anche di Massimiliano Allegri che molti però vogliono verso la Premier.