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L’Unione Europea ordina: “Real Madrid e Barcellona, restituite i soldi”

Duro colpo per le due big del calcio spagnolo, che hanno goduto di privilegi economici non dovuti da parte dello stato. Oltre a loro, anche altre cinque società sono state sanzionate con il rimborso. L’ammontare della cifra da restituire s’aggira intorno ai 70 milioni di euro.
A cura di Alberto Pucci
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Anche il calcio non è esente da scandali e da appropriazioni indebite. La conferma arriva dalla "ricca" Spagna: paradiso  calcistico che gode di una pressione fiscale decisamente meno forte che in altre zone d'Europa. Sette società iberiche, infatti, sono state colpite da una sentenza dell'Unione Europea, che ha condannato le dirette interessate a restituire al governo quasi settanta milioni di euro complessivi. I club coinvolti sono Barcellona, Real Madrid, Athletic Bilbao, Osasuna, Valencia, Elche ed Hércules: tutti colpevoli di aver goduto di privilegi economici non dovuti. L'indagine condotta dalla UE si è concentrata prevalentemente sulla percentuale relativa alle tasse pagate, sui soldi pagati dalla Comunità di Madrid dopo una valutazione eccessiva di alcuni terreni e sui prestiti concessi dall'Istituto Valenciano delle Finanze.

Il rischio del fallimento

Barcellona, Real Madrid, Athletic e Osasuna sono state sanzionate dopo aver pagato per vent'anni un'aliquota fiscale più bassa (il 25% al posto del 30%). Un trattamento di favore ritenuto "fuorilegge" dall'Unione Europea e per il quale è stato chiesto il rimborso di 5 milioni di euro per ogni club. Il club di Florentino Perez, inoltre, è stato colpito anche per la cessione dei terreni di proprietà al comune di Madrid: pagati, secondo l'indagine, con una cifra superiore (più di 18 milioni di euro) rispetto al reale valore. Per Valencia, Hércules ed Elche, infine, la restituzione dei fondi è stata chiesta a causa dei prestiti erogati dall'Istituto Valenciano delle Finanze: ottenuti a condizioni decisamente favorevoli, tali da creare un vantaggio economico rispetto alle altre società spagnole. Una sentenza pesante per il Valencia, già in crisi economica nonostante i soldi del ricco proprietario Peter Lim, e soprattutto per l'Hércules: ora vicino ad un clamoroso fallimento societario.

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