L’Uefa: Legia multato di 80 mila euro e porte chiuse contro il Real Madrid
L'Uefa cala la scure contro i tifosi del Legia Varsavia: dopo i gravi incidenti di Dortmund, il massimo comitato calcistico continentale ha condannato il Legia Varsavia a 80.000 euro di multa e una partita a porte chiuse, quindi niente pubblico contro il Real Madrid. Una mano pesante, tolleranza zero, nei confronti del club polacco e dei suoi ultrà le cui intemperanze avevano portato al massiccio intervento delle forze dell'ordine per evitare il peggio e limitarne gli esiti degli scontri.

Quella voluta dal presidente Infantino è a tutti gli effetti una punizione davvero esemplare nei confronti di una tifoseria purtroppo non certo nuova a episodi di violenza. La mano della UEFA si è abbattuta anche sugli scozzesi del Celtic, a seguito dell'esposizione delle bandiere della Palestina nel corso del match disputato a metà agosto contro l'Hapoel Beer Sheva e valido per l'andata dei preliminari di Champions League. Il club scozzese è stato multato dal Comitato Etico e Disciplinare con una sanzione pari ad 10.000 euro.
Ma ciò che fa notizia oggi è la decisione presa attorno al Legia Varsavia: oltre a dover pagare una salatissima multa da 80.000 euro, il club polacco giocherà a porte chiuse la prossima gara interna in programma il prossimo 2 novembre quando a Varsavia arriverà il Real Madrid. Un handicap importante che potrebbe precludere una prestazione all'altezza della situazione ma soprattutto che punirà i tifosi impossibilitati a godersi i campioni d'Europa in carica dal vivo.
La punizione inflitta dall'Uefa fa riferimento alla partita disputata contro il Borussia Dortmund. Il club polacco, infatti, è stato condannato dall'UEFA in seguito agli incidenti di cui si sono resti protagonisti i suoi ultras, durante la gara d'esordio contro i tedeschi del Dortmund. Nell'occasione la polizia tedesca è stata costretta anche a utilizzare lo spray al peperoncino per evitare il peggio.
