L’Europa torna ad illuminarsi con le emozioni della Champions League

Un gigantesco planetario – Passata la sbornia della venticinquesima giornata di Serie A, l'Italia calcistica si prepara alla due giorni di Champions League che, dopo la Juventus, vedrà impegnata l'altra squadra italiana rimasta in corsa per la finalissima di Wembley. L'ennesimo incrocio tra i "marziani" blaugrana e la squadra di Massimiliano Allegri è, senza dubbio, la sfida più suggestiva di questa "tranche" di scontri continentali: una "due giorni" che vivrà anche sulle emozioni di Arsenal-Bayern, Porto-Malaga e Galatasary-Schalke. A dare il via a questo spettacolo, degno del miglior planetario al mondo, saranno i match di Londra e di Oporto dove il Bayern Monaco ed il sorprendente Malaga contenderanno ai padroni di casa il passaggio del turno. Mercoledi sera, invece, spazio al match di San Siro e a quello della "mina vagante" Galatasaray, contro la squadra dell'ex rossonero Huntelaar.
Gunners contro Panzer – Insieme alla sfida di Milano e a quella tra Real e Man U, Arsenal-Bayern rimane la più affascinante dell'intero "lotto" europeo. Arsene Wenger, che non ha più tra le mani quel giocattolo infallibile di qualche anno fa, sa di non poter più sbagliare: lontano "anni luce" dalla vetta del campionato inglese, la Champions rimane, infatti, l'unico motivo di gioia per i tifosi inglesi. L'anno scorso i "Gunners" incapparono in una serata storta e, contemporaneamente, nella notte di grazia milanista (forse una delle migliori di questi ultimi anni europei), uscendo da San Siro con un 4 a 0 che compromise, nonostante la vittoria del ritorno, il passaggio ai quarti di finale. Domani sera, contro i vice campioni d'Europa, Walcott e compagni cercheranno di sfruttare l'effetto "Emirates" e di dare un seguito alla tradizione negativa del Bayern: uscito sconfitto dalle ultime quattro trasferte in Inghilterra e mai vittorioso a Londra in cinque tentativi. Vincere, con un paio di gol di scarto, sarà fondamentale anche perchè in terra di Baviera ci sarà da soffrire, dopo le vittorie in Bundesliga ed i tre successi del Bayern in questa edizione di Champions: 2-1 sul Valencia, 6-1 al Lille e 4-1 rifilato al Bate Borisov. Altra gara da tenere d'occhio sarà quella dello stadio "Do Dragao" dove i padroni di casa del Porto, ospiteranno la rivelazione di questa Champions: il Malaga di Manuel Pellegrini. Dopo aver vinto il girone C, quello del Milan per intenderci, gli spagnoli sono chiamati a confermarsi in terra portoghese dove, spesso, ci hanno lasciato le penne in tanti. Il tecnico cileno, ex di Villareal e Real Madrid, potrà contare sulla classe del giovane fenomeno Izco e sulla striscia positiva del suo Malaga che, in Europa, ha perso solo una volta nelle ultime dodici trasferte europee: contro il Boavista nei quarti di finale di Coppa Uefa 2002/2003. Un risultato che, tutto sommato, regala un pò di fiducia allo sfavorito Porto.

La Pulce ed il Pazzo – In attesa del derby di domenica prossima, milanisti ed interisti vivranno insieme un mercoledi sera tutto da raccontare. Oltre alla super sfida tra rossoneri e blaugrana, ci sarà anche l'impegno del Galatasaray dell'ex nerazzurro Wesley Sneijder contro lo Schalke 04 della "meteora" rossonera Klass Jan Huntelaar. La partita in Turchia, sarà un concentrato di vecchi ricordi rossonerazzurri (sulla panchina turca siede anche un certo Fatih Terim) e di nuove suggestioni, come quella del ritorno in Europa di Didier Drogba cercato disperatamente da Juventus e Milan, nell'ultima sessione invernale di calciomercato. I tedeschi sono imbattuti, ma anche i turchi non scherzano con le loro tre vittorie consecutive che hanno fruttato a Terim il passaggio del turno. Novanta minuti che, tra una gufata e l'altra, coinvolgeranno la frangia più "nostalgica" di una tifoseria nerazzurra avvilita dagli ultimi risultati. Ovviamente il "clou" sarà il match di Milano. I numeri del Barcellona (115 gol fatti in 39 partite) e dell'icona più rappresentativa del calcio moderno (Leo Messi), sono dettagli inquietanti che, uniti ai recenti incroci europei, fanno di questa partita uno scoglio quasi impossibile da superare. Massimiliano Allegri, che fino all'ultimo tenterà di recuperare El Shaarawy, avrà solo la carta Pazzini da sventolare in faccia ai "marziani" di Tito Villanova. La speranza, che poi è l'ultima a morire, è che il "Pazzo" carichi a testa bassa e vada in gol come contro il Bologna: in fondo, i colori "sociali" possono sembrare gli stessi. Un eventuale passaggio del turno, a discapito del Barcellona, potrebbe rilanciare il Milan anche per la finale di Wembley: stadio già battezzato dall'attaccante milanista, nel giorno della sua inaugurazione. Un "deja vu", ed un sogno, per niente da buttare!