La stagione di Kalidou Koulibaly non è iniziata sotto una buona stella: autorete a Torino che consegna la vittoria alla Juventus dopo la rimonta del Napoli dal 3-0 al 3-3; espulsione contro il Cagliari e 2 giornate di squalifica; condizione atletica non ottimale avendo iniziato la preparazione in ritardo dopo gli impegni con la nazionale in Coppa d'Africa. "Ma sto tornando sui miei livelli migliori assieme al resto della squadra", dice dal ritiro del Senegal, dove è stato convocato in occasione dell'amichevole di lusso contro il Brasile, parla del momento che sta attraversando la squadra, delle ambizioni personali di carriera e dell'eterno duello per lo scudetto contro la Juventus. C'è anche l'Inter come terzo incomodo, a testimonianza di come la concorrenza sia aumentata.

KK – come è ribattezzato dai tifosi – non pensa ad altro per il momento: nell'estate scorsa De Laurentiis ha rifiutato 100 milioni per il suo cartellino, chissà se riuscirà a resistere all'assalto anche nella prossima sessione delle trattative. C'è mezza Europa – quella che ha i soldi per permettersi operazioni del genere – che è sulle tracce del centrale africano e ha buoni argomenti da far valere al tavolo delle trattative. Se ne riparlerà tra qualche tempo, per ora lo stesso Koulibaly preferisce restare concentrato sul campionato e sulle difficoltà che hanno frenato gli azzurri finora.

Alle voci sulla mia partenza sono abituato – ha ammesso Koulibaly – non è certo la prima volta che le sento… Il mio obiettivo è vincere con il Napoli, del resto non mi interessa.

In Champions League è arrivata la bella soddisfazione della vittoria contro i campioni d'Europa del Liverpool: 2-0 al San Paolo nella sfida della fase a gironi e primato in pugno; in Serie A il trend di rendimento è al di sotto delle attese. Dopo la sosta riprenderà la marcia di avvicinamento alle prime posizioni.

Il nostro obiettivo è vincere lo scudetto anche se quest'anno sarà più difficile perché tutti si sono rinforzati e la competitività del campionato è aumentata. E poi il nostro avvio non è stato dei migliori. La Champions? Vogliamo chiudere la qualificazione quanto prima possibile e per questo siamo dispiaciuti per avere pareggiato a Genk.