La Premier League ha sempre la sua regina, rappresentata dal Liverpool di Jurgen Klopp ma che dall'ultimo weekend non è più a punteggio pieno a causa del pareggio esterno contro il Manchester United, non scevro di polemiche finali. L'armata Brancaleone di Solskjaer ha disputato la classica partita tutta orgoglio e grinta mettendo in difficoltà i rossi di Liverpool che sono riusciti a pareggiare e uscire indenni da Old Trafford solamente all'ultima occasione, grazie ad una rete di Lallana per il definitivo 1-1.

La polemica sul gol di Rashford

Polemiche legate alla moviola in campo, al VAR che in Inghilterra sta creando più dissapori che condivisioni e anche Klopp a fine gara ha voluto dire la sua a proposito del vantaggio dei padroni di casa. Jurgen Klopp non le ha mandate a dire nel post-partita dopo il gol del vantaggio dello United viziato da un presunto fallo: “Penso che senza Var l’arbitro Atkinson avrebbe fischiato quel fallo, evidente. In realtà eravamo tranquilli quando ha fatto il segno del Var, perchè eravamo convinti che avrebbe annullato ma per il Var non c’era un chiaro errore e quindi l’arbitro ha lasciato correre. Non è una cosa che ha molto senso, non sono arrabbiato: c’era un fallo ed è un problema che il Var dovrà risolvere.”

Klopp e la VAR

Eppure, in Inghilterra c'è chi sostiene che la lamentela del tecnico del Liverpool sia completamente fuori luogo perché, al di là dello specifico episodio, proprio la sua squadra ha usufruito fin qui maggiormente di altri degli ‘errori ‘del VAR in Premier. Gli otto punti attuali di distanza col City sarebbero infatti quattro, se non ci avesse messo lo zampino della moviola. In pratica, il Liverpool non avrebbe portato a casa le otto partite disputate finora e il City si ritroverebbe con una vittoria in più in classifica secondo le classifiche senza VAR.

I due episodi a favore del Liverpool

Gli episodi incriminati sono due. Il primo riguarda la vittoria di Stamford Bridge del Liverpool contro il Chelsea, dopo che l’arbitro aveva annullato il gol di Azpilicueta che avrebbe portato il risultato sul 2-2 per fuorigioco di Mount all’inizio dell’azione. Il secondo riguarda il City. La squadra di Guardiola ha da recriminare per il pareggio con il Tottenham. Il gol all’ultimo minuto di Gabriel Jesus avrebbe trasformato il pari in una vittoria, se non fosse intervenuta la VAR a segnalare che c’era stato precedentemente un tocco di mano da parte di Laporte, rendendo così vana la rete del brasiliano.