Quattro presenze, 198′ giocati: una manciata in Serie A (poco più di un'ora tra Verona – contro il quale è andato anche a segno -, Brescia e Spal) e nemmeno il tempo di sudare in Champions nella sfida Con l'Atletico Madrid (3 minuti). È questo lo score di Aaron Ramsey, centrocampista gallese arrivato alla Juventus a costo zero dall'Arsenal (era in scadenza di contratto) e finora utilizzato col contagocce per i problemi muscolari che s'è portato dietro dall'Inghilterra e spesso in passato ne hanno scandito impiego e rendimento a singhiozzo. Troppo poco per un calciatore dal talento indiscusso che a Torino pagano profumatamente (stipendio da 7 milioni netti più bonus) e al quale chiedono quel salto di qualità necessario per riuscire a vincere (anche) in Europa.

La storia degli infortuni muscolari di Aaron Ramsey

L'acciacco più grave al riguardo è anche abbastanza recente e risale al 18 aprile scorso: infortunio al bicipite femorale della coscia sinistra, stagione finita con largo anticipo. L'ex Gunners è rimasto fermo per 119 giorni – 4 mesi – e s'è messo a disposizione dei bianconeri solo dopo Ferragosto, palesando ritardo di condizione e una fastidiosa lombalgia che ne hanno differito l'utilizzo fino all'11 settembre.

  • Andando a ritroso nel tempo si scopre che nella stagione 2017/2018 restò fermo per 44 giorni (10 gare saltate) per risentimento alla coscia e all'inguine; più grave la situazione nella stagione 2016/2017 quando i giorni di assenza furono addirittura 122 (22 match saltati); 59 giorni di stop (11 partite) nel 2015/2016; 83 giorni (15 gare) nel periodo 2014/2015; fino ai 98 giorni (21 gare) di infermeria causati dall'ennesimo problema muscolare (stiramento alla coscia)

Assente anche in Galles-Croazia per un problema all'adduttore

L'assenza di Ramsey anche nella sfida contro la Croazia (aveva dato forfait anche in occasione della partita con la Slovacchia) hanno alimentato i dubbi sulla sua condizione. Lo staff medico del Galles ha fatto sapere che il trequartista della Juventus non ha del tutto superato l'infortunio all'adduttore destro e per questo ha saltato anche l'ultima partita di qualificazione a Euro 2020.