Juventus, serata da incubo a Istanbul (video/foto)

In uno dei suoi libri il portoghese José Saramago, premio Nobel per la letteratura del 1998, disse che la vita è tutta fatta di coincidenze. Questa frase calza a pennello per la sfida tra Galatasaray – Juventus, che sembra attirare su di sé come una calamita qualunque tipo di evento. Nell’autunno del ’98 il caso Ocalan portò ad un rinvio del match, della fase a gironi, che poi finì 1 – 1 con la Juventus che a Istanbul fu seguita in ogni angolo dai servizi di sicurezza italiani e turchi. Nel 2003, sempre nella fase a gironi, la sfida turca fu spostata a Dortmund, dove la squadra di Terim vinse per 2 – 0. Questa sera nulla faceva presagire che qualcosa impedisse il normale svolgimento della partita, che avrebbe deciso chi tra Conte e Mancini sarebbe stato promosso agli ottavi di finale. Invece al 31’ del primo tempo l’arbitro ha sospeso l’incontro, che dopo lunghissime discussioni è stato rimandato a domani.
L’orario proposto dalla Uefa è quelle delle 14 ora italiana (le 15 turche), un orario non eccellente per le due squadre, che hanno poco tempo per riposarsi e per riordinare le idee. La Juve, che ora non sa nemmeno se giocherà l’anticipo sabato con il Sassuolo, come se non bastassero i problemi calcistici e le scocciature ancora non è rientrata in albergo. Perché Istanbul è bloccata, il traffico scorre a rilento a causa della neve e del ghiaccio, e non è detto che a causa di ciò non venga ancora spostato l’orario dell’incontro.
