Cancellare la sconfitta contro la Lazio in Supercoppa, riprendere la marcia vincente in campionato per tenere testa all'Inter (e metterle pressione) nel duello scudetto. La prima partita dell'anno è lastricata di buone intenzioni che conducono alla sfida con il Cagliari, avversario insidioso anche per questa Juventus che in casa non sbaglia un colpo. Sarri sembra orientato a schierare ancora dal primo minuto il tridente "pesante" formato da Dybala, Higuain e Cristiano Ronaldo. Ma non è l'attacco che preoccupa il tecnico bianconero: aziona il rewind e vedere scorrere davanti agli occhi le immagini (e gli sbandamenti tattici) delle ultime settimane.

Abbiamo lavorato sugli errori commessi – ha ammesso Sarri in conferenza stampa -. Ci siamo concentrati prima su di noi, poi sul Cagliari. La gara con la Lazio l'abbiamo sbagliata mentalmente prima che tatticamente.

Dall'aspetto mentale a quello tattico il passo è breve, Sarri ci arriva senza troppi giri di parole e senza nascondere difficoltà e responsabilità delle battute a vuoto palesate dalla squadra.

Quando si subiscono tanti gol spesso si dà la responsabilità ai difensori, ma non è sempre così. Secondo me non è stata data la giusta protezione alla difesa, per questo abbiamo lavorato sui movimenti dei centrocampisti.

Equilibrio è la parola d'ordine. Qualità mancata a Roma (nel ko dell'Olimpico contro i capitolini) come a Riad, pecca che ha aiutato la Lazio a infliggere alla Juventus una doppia sconfitta con identico punteggio (3-1). Ne servirà tanta per affrontare i sardi, rivelazione della stagione.

Servirà grande attenzione, i due trequartisti del Cagliari possono ripartire forte quindi servirà grande equilibrio da parte nostra e soprattutto dai nostri centrocampisti. Per il tridente vediamo domani. C'è anche Ramsey in grande crescita. Douglas Costa se sta bene è sempre un'opzione.

Sarri parla anche delle condizioni dei singoli calciatori, a cominciare da Dybala (sgombrando il campo da voci di affaticamento o rischi di sorta per l'argentino) fino a chiarire le situazioni di Rabiot e Matthijs de Ligt.

Sta bene, non ha problemi. Ha svolto un lavoro differenziato soltanto perché dopo gli ultimi due allenamenti molto intensi era stanco. Ma oggi si allena regolarmente con noi. Rabiot? Fisicamente sta bene, lo ha sempre dimostrato. Rabiot dal punto di vista fisico ora sembra a posto. Ha buoni riscontri sia negli allenamenti che nelle partite fatte ultimamente. Lascia la sensazione di avere un potenziale ancora superiore. Quanto a de Ligt ha avuto un periodo complicato tra problemi alla spalla e agli adduttori.

Ultima riflessione dedicata al mercato, in particolare a Dejan Kulusevski che la Juventus ha prelevato dall'Atalanta strappandola alla concorrenza dell'Inter. Lo svedese, però, non arriverà subito ma solo a fine stagione.

Kulusevski è un prospetto di grande interesse – ha aggiunto Sarri -. Averlo subito o no non rientra in ciò che devo giudicare. L'importante è che la società sia attenta a questi giovani di grande prospettiva e riesca spesso ad arrivarci per prima. Non c'erano le condizioni per averlo già ora a disposizione.