Juventus, niente derby per Chiellini: il giudice sportivo lo ferma un turno

Oltre al danno, la beffa. Giorgio Chiellini non giocherà il derby contro il Torino di Giampiero Ventura. La notizia, che era già nell'aria, è stata confermata dal Giudice Sportivo che ha sanzionato il difensore juventino con un turno di squalifica, dopo l'espulsione di mercoledi scorso contro il Sassuolo arrivata per somma di ammonizioni. Un ulteriore colpo basso per Massimiliano Allegri che, come già capitato nella sue esperienza rossonera, è uscito dal Mapei Stadium con le ossa rotte e con una panchina che comincia a scricchiolare. Dopo la sconfitta contro il Sassuolo, quindi, la Juventus si lecca le ferite e si interroga su come uscire da una crisi preoccupante. Lontana anni luce dalla vetta del campionato, e attesa da un derby che si preannuncia difficile, la vecchia signora è in ritiro per prepararsi al meglio alla stracittadina. In attesa di sfidare Glik e compagni, i giocatori di Allegri hanno rischiato di incrociare una delegazione di ultras bianconeri, giunti a Vinovo per chiedere un colloquio con la squadra.
In vista della Champions – Persa l'occasione di parlare con il gruppo juventino, arrivato a Vinovo in pullman, i tifosi sono rimasti nel centro sportivo seguendo l'allenamento e chiedendo a gran voce un pronto riscatto a partire dal derby. Quella contro il Toro sarà una partita da non sbagliare. Un "test" importante, anche in vista della Champions League che nei prossimi giorni vedrà i campioni d'Italia scendere in campo in Germania contro il Borussia M'Gladbach. La trasferta di Reggio Emilia ha, dunque, lasciato in dote ai torinesi un brutto periodo da superare e la squalifica di Giorgio Chiellini: l'unico ad aver pagato pesantemente la battaglia con i neroverdi. Tra le decisioni di Gianpaolo Tosel, infatti, c'è stata l'assoluzione piena per Francesco Acerbi: colpevole, secondo i tifosi della Juventus, nello scontro con Dybala. Il giudice sportivo ha ritenuto inammissibile la segnalazione del procuratore federale Stefano Palazzi e scagionato il difensore neroverde anche dopo la prova televisiva, poiché l'arbitro della partita aveva visto il fallo e giudicato non punibile con la sanzione.