La Juventus, allo scadere, batte il Napoli per 4-3 grazie ad uno sfortunatissimo autogol di Koulibaly, che svirgola nella propria porta per la beffa azzurra. Ma i bianconeri capiscono che quest’anno, i vice-campioni d’Italia, ci sono per la lotta al titolo finale. Eppure, tre giri di orologio nel primo tempo stavano già per affondare i campani con Danilo prima e Higuain poi. Bravi a perforare la disattenta retroguardia azzurra e a mettere in discussione la diga (oggi presunta) degli avversari. Con i partenopei, in 110’ giri di orologio, fra Firenze e Torino, in grado di prestare il fianco agli attacchi avversari e subire ben cinque reti. Un settimo di quanto concesso nell’intera scorsa annata.

Ma i problemi non nascono solo nel pacchetto arretrato, ma anche sulla mediana dove i male assortiti Allan e Zielinski, spesso in inferiorità numerica contro i tre centrocampisti della Juventus, concedono campo e spazi, letali, agli spietati bianconeri. In sintesi, monologo piemontese nella prima frazione di gioco. Nella ripresa però, Ancelotti rivolta come un calzino la squadra. E lo fa con coraggio: 4-4-2, fuori Insigne e Ghoulam, dentro Lozano e Mario Rui.

 

Protagonisti poi, della remuntada campana che fa impazzire i tifosi e rovina i piani della Juve. Prima Manolas, risponde al 3-0 di Ronaldo, poi Lozano e infine Di Lorenzo. Per un pari importante svanito però solo allo scadere.

Primo Tempo

Danilo entra e segna, punta aggiunta per la Juve. Ghoulam spaesato

La fortuna aiuta gli audaci, ma pure la Juventus capace, anche in un attimo, di svoltare una gara. Sia pure complessa come quella di stasera. Entra Danilo al posto dell’infortunato De Sciglio e 29 secondi dopo il brasiliano, su fortunoso ma letale contropiede dei padroni di casa, scaturito da un rimpallo su tiro sugli sviluppi di un corner di Insigne, segna e sblocca il match.

Che poi si indirizza verso il bianconero. Anche per merito del fluidificante destro capace di vincere, con l’aiuto di Douglas Costa, ogni duello individuale con lo spaesato Ghoulam apparso, nel primo tempo, fra più confusi ed in balia della furia avversaria.

 

Higuain ‘mangia' Koulibaly e raddoppia

E poi, tre minuti più tardi, al minuto 19, è Higuain, ex col dente avvelenato, a bucare Meret e a condannare il Napoli, anche dal punto di vista psicologico. Higuain riceve al centro dell’area, sterza in un nanosecondo su Koulibaly, miglior difensore dell’ultima stagione, e fulmina con un collo esterno l’incolpevole #1 azzurro. È il punto del 2-0, la mazzata che annulla ogni reazione degli avversari. Che, nel corso del primo tempo, difficilmente superano con pericolosità la linea di difesa bianconera. Il Pipita, con un solo gesto, si candida a Mvp della partita rivelando quelle qualità, tecnica, velocità nello stretto e dialoghi coi compagni, un po’ dimenticate nel recente passato ma determinanti per il prosieguo della stagione. Kk e Manolas, in pochi secondi, annullati dalla foga piemontese.

il confronto statistico fra Douglas Costa e Ghoulam (Sofascore.com)
in foto: il confronto statistico fra Douglas Costa e Ghoulam (Sofascore.com)

Douglas Costa domina, Ghoulam non trova soluzioni

E poi, nel tridente offensivo della Juventus, che almeno nel primo tempo si affida ad un Ronaldo che gioca più da fermo e in surplace, c’è un Douglas Costa stellare. Capace cioè di fare il bello e il cattivo tempo nella sua fetta di campo, di far ammonire Ghoulam e determinare numerose azioni pericolose per i suoi. Con le sue movenze e le sue sortite buone pure per aprire varchi utili per gli accorrenti centrocampisti: Khedira in primis che, a metà prima frazione di gioco, colpisce una poderosa traversa. Montante colpito, poi, nella ripresa pure dal verdeoro, autore anche dell'assist del momentaneo 3-0.

La prestazione, in numeri, di Insigne (Sofascore.com)
in foto: La prestazione, in numeri, di Insigne (Sofascore.com)

Insigne non tocca palla e poi esce dal campo

Nell’incubo azzurro chiamato primo tempo: Insigne figura fra i meno positivi del match. Fra quelli che toccano poco palla e che, forse anche per la propria eccessiva voglia di fare, da capitano, da napoletano purosangue, sentono troppo il doppio colpo, l’uno-due subito. E così, Lorenzo si smarrisce sulla precaria corsia mancina napoletana perdendo i pochi palloni controllati e pure la titolarità, a inizio ripresa, sostituito dal vivacissimo Chucky Lozano.

le statistiche del match (whoscored.com)
in foto: le statistiche del match (whoscored.com)

Secondo Tempo

Ronaldo entra in partita e segna: gegenpressing Juve

Ad inizio ripresa, CR7 smette i panni del giocoliere e decide di ridiventare decisivo. La Juventus alza il pressing, reagisce al positivo 4-4-2 disegnato da Ancelotti e prova a chiuderla. E proprio su un tentativo di kloppiana gegenpressing, gli azzurri, con Allan, perdono palla in uscita con i bianconeri letali nell’avanzare il baricentro, nell’affondare e trovare il varco sulla sinistra: Douglas Costa s’inserisce alle spalle della difesa, la mette all’indietro e Cristiano Ronaldo incrocia sulla sinistra di Meret, per il momentaneo 3-0.

Lozano, esordio con gol. Mina vagante nella difesa bianconera

Lozano, arma segreta del nuovo Napoli di Ancelotti, entra ad inizio ripresa al posto del deludente Insigne. E sin dal primo pallone toccato, da seconda punta di fianco a Mertens, nel 4-4-2 corale, mostra tutto il suo potenziale.

l’heatmap di De Ligt (a sinistra) e di Lozano (a destra) (whoscored.com)
in foto: l’heatmap di De Ligt (a sinistra) e di Lozano (a destra) (whoscored.com)

Che poi, alcuni minuti dopo, si manifesta con estrema limpidezza. Taglio al centro del messicano, suggerimento in orizzontale con traversone basso di Zielinski e gol, fra Bonucci e De Ligt, che riapre il match, il big match dell’Allianz Stadium. Con l’ex Psv, in una sola giocata, abile a scompaginare gli equilibri difensivi del neo tandem bianconero e a mettere paura al festante catino piemontese.

le posizioni medie di Juventus (in arancio) e Napoli (in azzurro) (whoscored.com)
in foto: le posizioni medie di Juventus (in arancio) e Napoli (in azzurro) (whoscored.com)

Di Lorenzo regala il pari, KK la partita alla Juventus

Il Napoli ci crede, insiste e se la gioca a viso aperto. E Di Lorenzo, che in carriera ha combattuto per qualsiasi cosa, per guadagnarsi Napoli e questo Juventus-Napoli, ci mette lo zampino. E la classe operaia va in paradiso. Nel duello su calcio piazzato, da cui arriva il punto del pari, l’ex terzino dell’Empoli, mister 8 milioni, sfida De Ligt, mister 75 milioni di euro, sul tempo. E il #22 campano con ginocchiata decisiva di destro, batte Szczesny, mette a nudo le debolezze del giovane olandese e regala il 3-3 ai suoi. L’insperato, epico, leggendario pari che poi si trasforma in beffa.

Proprio perché, alla fine dei giochi, o quasi, allo scadere, Koulibaly si conferma fra i peggiori in campo mettendo nella propria porta una innocua punizione dalla trequarti regalando i tre punti ai campioni d'Italia.

Tabellino e voti

Juventus (4-3-3) #1 Szczesny 6.5; #2 De Sciglio s.v. (Dal 15’ Danilo 7), #19 Bonucci 6.5, #4 De Ligt 5, #12 Alex Sandro 6.5; #6 Khedira 6.5 (Dal 60’ Emre Can 6-), #5 Pjanic 6, #14 Matuidi 6.5; #11 Douglas Costa 7, #21 Higuain 7 (Dal 76’ Dybala 6), #7 Cristiano Ronaldo 7-. A disposizione: #77 Buffon, #31 Pinsoglio; #28 Demiral, #24 Rugani, #13 Danilo; #23 Emre Can, #25 Rabiot, #30 Bentancur; #33 Bernardeschi, #11 Douglas Costa, #16 Cuadrado, #10 Dybala, #17 Mandzukic. Allenatore Giovanni Martusciello 7

Napoli (4-2-3-1) #1 Meret 6.5; #22 Di Lorenzo 7, #26 Koulibaly 4, #44 Manolas 6, #31 Ghoulam 4.5 (Dal 46’ Mario Rui 7); #20 Zielinski 6.5, #5 Allan 5.5 (Dal 74’ Elmas 5.5); #7 Callejon 6, #8 Fabian Ruiz 5.5, #24 Insigne 5- (Dal 46’ Lozano 7); #14 Mertens 6. A disposizione: #25 Ospina, #27 Karnezis; #19 Maksimovic, #13 Luperto, #2 Malcuit, #23 Hysaj, #6 Mario Rui; #70 Gaetano, #12 Elmas; #11 Lozano, #9 Verdi, #34 Younes. Allenatore Carlo Ancelotti 6.5