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Juventus, Marotta affonda il modello Atletico: “Club senza un vero patrimonio”

Il dirigente bianconero va controcorrente e critica il modo di fare business del club spagnolo che ha sì grandi risultati sportivi con fatturati bassi ma ha una esposizione al debito per oltre 500 milioni e nessun valore patrimoniale concreto.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il Modello Atletico Madrid. Oramai è diventato un ‘must', un obiettivo da raggiungere e da seguire per tornare ad essere virtuosi all'interno del panorama calcistico internazionale. Poca spesa, tanta resa, obiettivi chiari e una programmazione oculata anche nella compravendita di giocatori: cessioni a suon di milioni e acquisti al ribasso. Ecco, la gestione societaria del futuro, quella sana che sa stare al passo con il Fair Play e raggiungere importanti obiettivi. Così la pensano tutti, in primis quella Barbara Berlusconi che non più tardi di un paio di giorni fa aveva indicato i Colchoneros proprio come esempio che il Milan dovrebbe seguire. Non Beppe Marotta che proprio sull'Atletico ha parole di fuoco supportate da analisi economico-finanziarie che sembrano avere pochi motivi di critica.

Specchietto per le allodole – Il dg bianconero sa perfettamente che l'Atletico Madrid rappresenta un'eccezione  nel panorama attuale. Perché non ha un fatturato enorme, perché non ha spese di gestione alte, perché nell'ultimo lustro è tra i club che hanno vinto maggiormente. Ma non certo è un esempio virtuoso sulla gestione patrimoniale perchè i Colchoneros vivono sulle comproprietà e sulle ingerenze dei fondi di investimento che lo hanno tecnicamente privato di un vero e proprio valore patrimoniale concreto. Insomma, è una grande scatola vuota: "Modello Atletico? E' costituito da una mancanza totale di patrimonio, con giocatori in prestito oppure di proprietà di fondi di investimento che sono il malessere del calcio e vanno debellati perché possono essere proprietari di più squadre alterando la competitività all'interno di un campionato ma anche delle coppe europee. Questo è un problema che spero la Fifa riesca a debellare. In più, non scordiamo che l'Atletico ha anche più di 500 milioni di esposizione debitoria".

Fortuna e fatturati – Parole chiare che affondano le motivazioni in altre analisi che non lasciano dubbi anche da un punto di vista statistico: "L'Atletico poi è l'eccezione, in Champions negli ultimi anni sono arrivati in fondo i club con i fatturati più alti.Poi la Champions è una Coppa dove conta moltissimo la sorte. pensate ad esempio alla neve di Istanbul…"

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