All'Allianz Stadium una gara mai messa in discussione davanti ad un Bayer Leverkusen che gioca bene per 10 minuti e poi si spegne piano piano. Higuain nel primo tempo, Bernaredschi nella ripresa affossano i tedeschi ma è il gioco, la costanza, il ritmo della Juventus a lasciare il segno. Un gruppo che suona all'unisono dove sono emerse le giocate di Pjanic, il sorriso di Bernardeschi, gli anticipi di De Ligt e l'assolo di un Higuain che si è guadagnato il titolo di Mvp. Unico neo, una gara sotto tono di Cristiano Ronaldo che sbaglia tutto fino alla rete del 3-0

La difesa da accademia: Cuadrado terzino si esalta

Szczesny s.v. – Inoperoso, per merito di una squadra che dopo 10 minuti di attesa prende in mano la matassa e la sbroglia senza alcun problema fino al 90′.

Cuadrado 6.5 – Esterno alto, solito motorino inesauribile e sulla destra combina guai per la retroguardia tedesca che non riesce a gestirlo. Suoi i cross più pericolosi e le discese che permettono alla Juventus di respirare e allargare la manovra.

Bonucci 6 – Non soffre mai il capitano che al centro della difesa coordina le manovre per tenere sempre sgombra l'area di rigore da maglie rosse.

De Ligt 6.5 – Si prende finalmente gli applausi dello Juventus Stadium mordendo le caviglie avversarie e scalando quando serve per anticipare gli attaccanti del Bayer

Alex Sandro 6 – Non è al meglio della condizione ma il suo lo fa anche in fase difensiva che spesso è il tallone d'Achille del brasiliano.

Centrocampo: sostanza Khedira

Khedira 6 – Partita dal profilo basso, lascia le giocate migliori agli altri ma è lui il perno della mediana al quale si sta affidando sempre più Sarri. Uomo d'ordine e disciplina, spalla perfetta per Pjanic

Pjanic 6 – Qualche caramella da scartare per i compagni c'è sempre come quando mette una palla telecomandata a Cuadrado nel primo tempo tagliando in due tutta la difesa del Leverkusen.

Matuidi 6 – A lui il compito di inserirsi in verticale appena il gioco lo consente. Corre tanto, a volte a vuoto ma è generoso nel suo dedicarsi alla doppia fase finchè i polmoni lo consentono, per finire amministrando forze e idee

Attacco: acuto Bernardeschi, ma la star è Higuain

Bernardeschi 6.5 – Sarri lo schiera a sorpresa in un tridente inedito preferendolo a Dybala. Forse un po' per non giocare da tanto, forse per la pressione che sente addosso inizia piano: poi arriva il gol e il sorriso.

Higuain 7.5 – Ottimo spunto da vero ‘9' in occasione del gol che ha permesso il vantaggio bianconero, dimostrando di avere ritrovato parte della forma che lo rese irresistibile ai tempi di Napoli. Non solo gol,  anche l'assist per il 2-0 è suo.

Ronaldo 5.5 – Un primo tempo accademico dove non esprime alcun colpo da fenomeno. Anche perché la rete del Pipita è sufficiente per non dover fare gli straordinari sotto porta e quando nella ripresa sbaglia il tocco c'è Bernardeschi che non spreca. E per uno come lui è troppo facile segnare quando si è già sul 2-0.