Quali sono le differenze tra Guardiola e Sarri? A spiegarlo ci pensa Danilo, uno che ha lavorato con entrambi. Per il terzino brasiliano arrivato alla Juventus nella scorsa estate dal Manchester City, nell'ambito dell'operazione Cancelo, il passaggio dai due mister non è stato "traumatico", ma quai naturale. Ambientamento tutt'altro che difficile dunque in Italia per Danilo che in bianconero ha ritrovato la Seleçao.

Danilo e le differenze tra Italia e Inghilterra

Ai microfoni di Globoesporte, Danilo ha parlato innanzitutto della sua nuova avventura in Italia con la maglia della Juventus. L'esterno si sta trovando molto bene a Torino, e non manca un paragone con il suo recente passato oltremanica.

In Inghilterra il clima e anche le persone sono più fredde, in tutti i sensi. A Torino c'è invece più calore, i tifosi sono più  vicini, ti chiedono foto e autografi per strada. È diverso. In Inghilterra avevo più tranquillità ma è bello qui, ti senti più motivato, più coccolato. Mi sto adattando piano piano.

Il calcio moderno di Sarri secondo Danilo

Maurizio Sarri non lo sta utilizzando con continuità, ma Danilo è comunque soddisfatto. Il brasiliano esalta la metodologia di lavoro e la mentalità del suo nuovo tecnico.

Sarri ha un'idea moderna di calcio, gli piace difendere alto, tenere la palla, non è quel tipo di tecnico che dà tanta importanza alla fase difensiva come si pensa quando si parla di cultura italiana. La serie A è poi ben diversa dalla Premier, che per intensità è il campionato numero uno. In Italia il gioco è più di posizione, non è tanto fisico o veloce, ma bisogna essere intelligenti nelle decisioni. Quando giocano contro di noi, le squadre aspettano un nostro errore.

Quali sono le differenze tra Sarri e Guardiola

Inevitabile dunque un parallelo tra Sarri, Guardiola, ma anche Zidane (suo mister al Real Madrid) e Tite attuale commissario tecnico del Brasile.

Ogni allenatore è stato importante per me. Zidane lo è stato al Real in termini di personalità, in quello che chiedeva ai giocatori, di giocare con la testa libera in modo anche da responsabilizzarci. Spinge i calciatori a decidere le partite, come faceva lui da calciatore. Guardiola, Tite e Sarri, ognuno con le sue caratteristiche, sono invece più simili fra loro nella cura dei dettagli. Sono molto tattici, studiano molto gli avversari.

Ma mentre al City era tutto più meccanico, ogni passo, ogni centimetro veniva allenato, Sarri concede più libertà nei movimenti e nelle decisioni mentre Guardiola è un po' più esigente sulle posizioni, sui movimenti. Lo stile di gioco di Guardiola è vincente, Sarri si ispira allo stesso modello ma non è facile trasmettere certe idee a una squadra che per tanti anni era abituata a un altro gioco. A Guardiola sono serviti due anni al City ma alla Juve stiamo andando molto bene nonostante sia passato poco tempo.