Se Paulo Dybala è stato il protagonista principale della vittoria della Juventus contro la Lokomotiv Mosca, anche Juan Cuadrado ha messo la sua firma sul prezioso e tutt'altro che semplice successo in Champions. L'esterno, riscopertosi a suo agio nelle vesti di terzino con Maurizio Sarri, si è rivelato una minaccia costante per gli avversari, rischiando però di vanificare tutto con una vera e propria sciocchezza. Al minuto 68, ovvero poco prima dell'inizio della rimonta bianconera, il colombiano si è reso protagonista di un'entrataccia sull'ex Inter Joao Mario. Un intervento duro che poteva costargli il cartellino rosso.

Juventus-Lokomotiv Mosca, Juan Cuadrado e il brutto fallo su Joao Mario

Al minuto 68 di Juventus-Lokomotiv Mosca, con il risultato di 1-0 in favore dei russi, Juan Cuadrado ha rischiato davvero grosso. Il motivo? Un'entrata molto dura nei confronti di Joao Mario: quest'ultimo si trovava nei pressi della linea laterale proprio davanti alla panchina bianconera, quando è stato letteralmente travolto dall'esterno. Un intervento irruento e anche pericoloso quello di Cuadrado che ha steso l'ex Inter, cavandosela solo con il giallo

Perché Juan Cuadrado ha rischiato l'espulsione per il fallo su Joao Mario

Sia l'allenatore della Lokomotiv che lo stesso Joao Mario hanno protestato a lungo nei confronti dell'arbitro. Il centrocampista infatti si è reso protagonista anche di un battibecco con alcuni componenti della panchina della Juventus, lamentandosi per il mancato rosso a Cuadrado. Un intervento il suo, che può essere definito quantomeno, come si suol dire, da "arancione" visto che, senza toccare il pallone, ha colpito alle spalle con entrambe le gambe il portoghese. Spesso e volentieri in passato questa tipologia di fallo, soprattutto in Europa, è stato sanzionato con il rosso.

Cuadrado e il record di palloni giocati in Juventus-Lokomotiv Mosca

Cuadrado ha dunque potuto proseguire la sua più che positiva prestazione, fornendo poco dopo l'assist a Paulo Dybala per la rete del momentaneo pareggio. A fine gara il laterale è risultato come uno dei migliori in campo, grazie alla sua capacità di mettere in costante apprensione Iwobu, presentandosi spesso e volentieri in area per mettere pericolosi palloni al centro. Una conferma importante per un giocatore che, come evidenziato dai dati Opta ha giocato 151 palloni: nessun bianconero ha fatto mai meglio in una singola partita di Champions dal 2003/2004.