Il Collegio di Garanzia dello Sport ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato, lo scorso gennaio, dalla Juventus contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio, l'Inter e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano per l'impugnazione e la riforma del lodo definitivo pronunciato dal Collegio Arbitrale del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport del CONI che aveva assegnato lo scudetto della stagione 2005-2006 all'Inter, terza classificata in quel campionato.

Non c'è stato alcun colpo di scena. Il Collegio di Garanzia dello Sport, all'esito della sessione di udienze a Sezioni Unite, tenutasi il 6 maggio e presieduta da Franco Frattini ha dichiarato inammissibile il ricorso che la Juventus ha presentato lo scorso 11 gennaio contro la FIGC, l'Inter e il Coni per l'impugnazione e la riforma del lodo definitivo pronunciato dal TNAS in cui:

Si era dichiarato incompetente a decidere in merito al provvedimento di revoca – assunto in data 26 luglio 2006 dal Commissario Straordinario FIGC Guido Rossi per motivi disciplinari – del titolo di Campione d'Italia alla Juventus per il Campionato di Calcio di Serie A, s.s. 2005-2006, con corredata assegnazione alla società Internazionale di Milano. Il Collegio ha inoltre condannato la Juventus al pagamento delle spese in favore del CONI, liquidate nella misura di € 1.500,00, oltre accessori di legge, e ha disposto l'integrale compensazione delle spese nei confronti delle altre parti.

L'avvocato della Juventus, Luigi Chiappero, aveva chiesto di riaprire la partita sull'assegnazione dello scudetto 2005-2006 che fu dato all'Inter dal commissario straordinario della Federcalcio Guido Rossi e dai tre saggi Aigner, Coccia e Pardolesi. La Juventus sosteneva che se all'epoca si fosse venuti a conoscenza delle intercettazioni riguardanti l'Inter probabilmente lo scudetto non sarebbe stato assegnato ai nerazzurri. L'Inter invece si è difesa sostenendo che il titolo fu assegnato da Guido Rossi basandosi solo sulla classifica, la Juve finì all'ultimo posto e il Milan fu penalizzato. Il Collegio ha stabilito che il ricorso della Juventus era inammissibile.