Ivan Rakitic alla Juventus, Federico Bernardeschi al Barcellona. La clamorosa indiscrezione di mercato esplode come una bomba nelle ultime notizie sulle trattative dei bianconeri in questa sessione di gennaio. Ad alimentare le voci sull'operazione sono i media spagnoli che raccontano come sull'asse tra catalani e bianconeri potrebbe consumarsi un'operazione finora rimasta sotto traccia. L'ex viola dirà addio già a gennaio? Quante possibilità ci sono che il croato faccia il percorso inverso e sbarchi in Italia dopo essere stato più volte accostato all'Inter? Le news raccontano che, nonostante l'annuncio ufficiale (il ds Paratici disse che in questo periodo il club non avrebbe fatto affari in entrata), un canale c'è, è aperto con le parti intente a verificare se ci sono già adesso i presupposti per formalizzare la transazione.

I dettagli della trattativa tra Barcellona e Juventus

Nell'estate scorsa il tentativo fallì perché i blaugrana chiedevano un conguaglio importante mentre da Torino premevano per uno "scambio alla pari", forti anche del maggior valore di mercato di Bernardeschi (40 milioni, contratto fino al 2022) rispetto al croato (25 milioni, contratto fino al 2021). Circa cinque mesi dopo quella pista s'è rigenerata come fuoco sotto la cenere aprendo un altro spiraglio e accendendo i riflettori anche sui termini economici: allo stato attuale, l'ex centrocampista della Fiorentina (25 anni) percepisce uno stipendio di 4 milioni metti a stagione mentre l'ingaggio dell'ex Siviglia (31 anni) tocca quota 7.8 milioni di euro (cifra che sarebbe ammortizzabile anche in virtù del decreto crescita).

La stagione di Bernardeschi e Rakitic

Cambiare maglia potrebbe essere una buona occasione sia per Federico Bernardeschi sia per Ivan Rakitic di rimettersi in gioco, trovare nuovi stimoli e maggiore continuità di impiego rispetto a quanto accaduto finora in stagione. Il croato è scivolato, poco alla volta, dietro le quinte: 19 presenze totali, 2 reti e con un minutaggio complessivo basso (809 minuti in campo, non sempre come titolare). Quanto all'ex calciatore dei toscani, se con Allegri aveva trovato una collocazione e un'identità precise è con Sarri che ha fatto un po' più di fatica. Il neo allenatore lo ha utilizzato nel ruolo di trequartista in questa prima parte di stagione (19 presenze, 1 gol, 1018 minuti giocati).