Sconfitte contro Napoli (4-3 in casa) e Genoa (2-1 a Marassi). L'avvio di campionato della Fiorentina è stato durissimo: 6 gol incassati, 4 segnati e zero punti in classifica. Sabato pomeriggio (ore 15) al Franchi arriva la Juventus, avversario e partita che mai saranno come le altre. Quando la ‘vecchia signora' cala in riva all'Arno allora il greto del fiume si gonfia e tracima entusiasmo, voglia di fare lo sgambetto alla rivale di sempre e di battere la squadra che può vantare campioni del calibro di Cristiano Ronaldo. Qualche anno fa, quando a vestire la maglia Viola era Giuseppe Rossi, l'euforia per la vittoria in rimonta riversò per le strade della città un corteo di folla in festa. Oggi, se tutto andrà per il meglio, il trionfo potrebbe essere celebrato a tavola. Kevin Prince-Boateng sente già odore di arrosto.

So quanto è importante questa partita e se vinciamo, per una settimana mangiamo tutti gratis – ha ammesso nell'intervista al quotidiano Repubblica -. So già in quali ristoranti andare. Mi attende qualche bistecca alla fiorentina… ovviamente senza pagare.

La partita perfetta. Ecco cosa servirà per tenere botta alla formazione di Maurizio Sarri che nella città di Dante torna nel ricordo – amaro – dello scudetto perso in albergo proprio contro la Juventus che oggi allena e qualche anno fa avrebbe disarcionato parlando di rivoluzione alla testa del Napoli. Chi l'avrebbe mai detto che avrebbe accettato il corteggiamento dei bianconeri? Eppure è accaduto.

A Firenze, invece, certe cose non cambiano: l'odio (sportivo) per la ‘vecchia signora' non si cancella. Chiesa, Ribery e Kevin-Prince: Montella proverà a giocare i suoi assi per sorprendere l'avversario. Con testa e cuore l'impresa è possibile. Testa e cuore… Boateng lo ripete a se stesso, in particolare quando ripensa al proprio passato e alla carriera sprecata per averle usate entrambe poco.

Ero una testa di cazzo, avevo talento ma mi allenavo giusto un’ora in campo – ha raccontato Boateng -. Ho comprato tre macchine in un giorno quando ero al Tottenham…  Lamborghini, Hammer e Cadillac mi facevano sentire un re.