Maurizio Sarri presenta la sfida con il Parma toccando tutti gli argomenti sul tavolo. Prima fa un accenno a Pietro Anastasi, l'ex attaccante morto venerdì sera ("mi sembra doveroso per tutto ciò che ha rappresentato per la Juve e per il calcio italiano") poi si tuffa nell'agone e replica, punto su punto, alle domande. L'Inter non gli fa paura e il mercato gli interessa poco ("non lo seguo", lo disse anche i tempi di Napoli ma con altri accenti…). Le tabelle sulle partite gli sembrano "le più grandi cazzate del calcio". Quanto a Dybala, che senza Cristiano Ronaldo sembra giocare con maggiore Joya e profitto, stoppa in maniera netta ogni voce al riguardo definendo l'argentino un calciatore capace di adattarsi al meglio a tutte le situazioni, compresi i differenti compagni di squadra con i quali divide i compiti in campo.

Argomento numero uno, la coesistenza di Dybala con Ronaldo. Quando al tecnico dei bianconeri parlano di dati raccolti, tabelle e di quant'altro dimostri come sia difficile la convivenza in campo tra la Joya e il campione portoghese lui replica con un mezzo sorriso e uno sbuffo. Poi attacca alla sua maniera, sparigliando le carte in tavola e smentendo ogni cosa. Usa una sola parola in particolare: equilibrio, che ritiene fondamentale nel discernere di tridente e dell'opportunità di schierare così la squadra.

Dybala meglio senza CR7? Non è vero che non possono giocare insieme. Mi sembra che Paulo in questa stagione le cose migliori le stia facendo con tutti – ha fatto notare Sarri -. È chiaro che con Dybala-Ronaldo abbiamo meno riferimenti per vie centrali. Per me l'aspetto più importante resta l'equilibrio, che va trovato in maniera forte. L'importante è essere equilibrati dominando le partite. Tridente? Solo Higuain ha delle caratteristiche specifiche.

Argomento numero due, il calciomercato. Le ultime notizie puntano i riflettori su Bernardeschi, che potrebbe essere ceduto nello scambio con Rakitic, Emre Can (che ha chiesto la cessione ed è finito nel mirino dell'Everton) e infine su Kulusevski che la Juve si ritroverà di fronte nella prossima partita di campionato.

Bernardeschi via? Nessuno mi ha detto nulla – ha ammesso Sarri -. Per me, in questo momento, è qualcosa che non esiste. Se Emre Can dico che io guardo le settimane, le caratteristiche dei giocatori, le parti che voglio fare. E poi scelgo. Non è che ci siano preclusioni… Kulusevski subito? Non ne ho assolutamente idea, ma da quello che ha detto il direttore penso di no. Spero che i nostri giocatori domani riescano a contenerlo.