Archiviato il turno dell'Epifania con il poker servito alla formazione di Maran, la Juventus affronta il primo ‘crash test' del 2019 allo stadio Olimpico di Roma. Il big match della diciannovesima giornata di Serie A è quello contro i giallorossi di Paulo Fonseca: "È un incontro difficile. La Roma è una squadra di grandi accelerazioni e strappi, ma noi dobbiamo dare continuità dopo quanto fatto con il Cagliari – ha spiegato Sarri in conferenza stampa – Un regalo per il mio compleanno? Alla mia età non chiedo più regali, ma i tre punti sarebbero ben accetti".

Durante l'incontro con i giornalisti, il tecnico bianconero ha poi ammesso che ci sarà qualche probabile rotazione nella formazione titolare: "Non mi sono dovuto sforzare. A Napoli, in quel momento, era importante dare continuità a quella formazione. Questa è una situazione totalmente diversa rispetto alle precedenti. Considerata la qualità dei giocatori a disposizione può cambiare poco con 2-3 sostituti a partita".

Il momento di de Ligt e l'importanza di Higuain

Contro Dzeko e compagni, la Juventus dovrebbe scendere in campo con il 4-3-1-2 e Ramsey alle spalle di Cristiano Ronaldo e Dybala. Higuain, dopo l'affaticamento riscontrato nelle ultime ore, partirà invece della panchina: "Cambia qualcosa perché Ronaldo e Dybala liberano l’area di rigore con i loro movimenti. Chiaramente Higuain ci risolve determinate situazioni con le sue caratteristiche. Il potenziale offensivo è elevato. Chiunque giochi da trequartista può farlo. Bisogna essere bravi a sfruttare gli spazi che aprono gli attaccanti davanti. De Ligt? Sta meglio, l’acciacco al pube è in miglioramento così come quello alla spalla – ha concluso Sarri – La sensazione è che stia tornando ai suoi livelli".