Maurizio Sarri si toglie la prima grande soddisfazione in bianconero: alla fine del girone d'andata è solo in vetta alla classifica. La Juventus ha dato il colpo di reni finale sull'Inter proprio nel momento decisivo. Mentre i nerazzurri annaspavano a San Siro con l'Atalanta, rischiando il tracollo nel finale (Handanovic para un rigore a Muriel), la Juventus festeggia all'Olimpico gestendo il ritorno della Roma e prendendosi i tre punti in palio.

Campione d'Inverno con Sarri

Soddisfazione evidente per il tecnico che si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa lanciatogli dai soliti detrattori: la sua Juventus non ha eguali e continua ad essere la squadra da battere ancora una volta. A Roma, c'è stata sofferenza ma anche da questo aspetto si capisce quanto questa Juventus sappia gestire i momenti critici, facendo di necessità virtù e non fallendo mai negli appuntamenti che contano.

 C'erano i presupposti per fare molto di più, con la Roma soffrire è quasi inevitabile viste le loro caratteristiche, tre punti su un campo difficile, con una buona prestazione per una parte, dobbiamo migliorare quando siamo in vantaggio, dobbiamo pressare di più.

Buona Juve per un'ora

Il bicchiere mezzo pieno è che la Juventus ha gestito al meglio il match per 60 minuti: gioco, pressing, verticalizzazioni. Poi, il black-out sul pressing giallorosso e il baricentro che si è abbassato: "Abbiamo fatto una buona fase difensiva. Ma nel finale eravamo troppo bassi. Io preferisco difendere più avanti, ma la fase era quella e mi sono dovuto adattare con il ritorno della Roma. Per un'ora ho visto però una buona Juventus".

Dybala arrabbiato, a Sarri non interessa

Poi, il pensiero a Dybala uscito dal campo innervosito dalla sostituzione a tal punto da aver avuto un veloce diverbio in panchina: "Si è arrabbiato? Non mi interessa che si arrabbi, la partita mi diceva altre cose. Se si arrabbia e poi risponde sul campo a me va benissimo perché sono cose che rientrano abbastanza nella normalità. Non ho mai visto giocatori uscire contenti".