Juve, Benatia si presenta: “Ho scelto il numero 4 di Montero”

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Il difensore marocchino è arrivato alla Juve perché vuole vincere la Champions. L’ex Bayern sperava di giocare con il numero 5, ma l’amico Pjanic glielo ha soffiato e così ha ripiegato sul 4, indossato da Montero e Caceres.
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La campagna acquisti della Juventus al termine del mercato potrebbe essere definita faraonica con il colpo di Higuain. Ma già adesso la campagna acquisti è stata eccezionale perché sono arrivati tre grandissimi giocatori: Pjanic, Dani Alves e Benatia. L’ex difensore della Roma è stato preso in prestito con obbligo di riscatto dal Bayern Monaco. Il marocchino dopo essere sbarcato a Torino e dopo aver superato le visite mediche è stato presentato ufficialmente. La conferenza stampa è stata bravissima, anche perché la giornata dei bianconeri è stata molto intensa. Prima un’amichevole, poi la conferenza di Allegri prima del piccolo break che precede la partenza per l’Australia. L’ex giallorosso giocherà con il numero 4, e di questo è felice, perché questa maglia è stata indossata da grandi difensori, ma in realtà avrebbe voluto scegliere il numero 5: “Ho scelto la maglia numero 4, volevo il 5, ma l’ha preso il principino Pjanic la settimana scorsa. Altri grandi difensori come Montero e Caceres hanno avuto questo numero, per me è un onore”.

Benatia sa di dover lottare per il posto in squadra, la Juventus in difesa è già coperta. Con onestà l’ex dell’Udinese svela che preferirebbe giocare in una difesa a quattro, come fatto con la Roma e il Bayern:

Mi trovo meglio in una difesa a quattro, sono pronto però anche per giocare a tre. Posso dare qualcosa in più, mi metterà a disposizione dei compagni e dove vorrà Allegri. Non ho paura della concorrenza. Davanti a me ho tre mostri che sono Barzagli, Bonucci e Chiellini, ma c’è anche Rugani. Vogliamo vincere la Champions, manca poco per raggiungerla.

La corte della Juventus è stata molto lunga, già un anno fa Marotta effettuò un tentativo per Benatia, ma il Bayern decise di tenerlo in squadra. Adesso però il matrimonio è stato celebrato:

Già lo scorso anno avevo chiesto al Bayern di lasciare il club, avevo parlato con Rummenigge e c’era anche la Juve ma hanno voluto tenermi. Da un mese i bianconeri mi seguivano, avevo altre opportunità ma non ho avuto dubbi sulla Juve.

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