Una squadra giovane, spavalda, determinata, forte che pratica un calcio d'attacco, un gioco bello e produttivo che ha trascinato fin qui i Lancieri alle semifinali di Champions League, eliminando prima il Real Madrid poi la Juventus. Davanti ad un Ajax di queste dimensioni, tutti vorrebbero farne parte, figuriamoci chi ne faceva parte e in estate ha deciso per altri lidi. Come Justin Kluivert, il figlio d'arte di Patrick che ha lasciato Amsterdam per Roma.

Una scelta infelice se si guardano i risultati e i cammini dei due club. I biancorossi d'Olanda stanno lottando per l'Eredivise con il PSV Eindhoven e sono approdati in semifinale di Champions League, sognando il traguardo più grande, Madrid. I giallorossi sono usciti mestamente proprio dalla Coppa e, dopo una amara eliminazione in Coppa Italia, al momento sono ai margini anche per un posto in Europa per la prossima stagione.

Gli applausi agli ex compagni

Eppure, a sentire il giovane Justin, nessun rimpianto. La scelta di partire e cimentarsi in Serie A è stata quella giusta, forse non vincente ma giusta: "Rimpianti per aver lasciato l'Ajax? La gente potrebbe pensarlo, ma non è così. Ovviamente sono molto felice loro, auguro a tutti il meglio", ha spiegato in un'intervista al quotidiano ‘Algemeen Dagblad'.

Nessun rimpianto: vincere con la Roma

Justin Kliuvert non si rammarica di essere partito lasciando la quadra in cui aveva un posto fisso e che oggi si sta facendo conoscere da tutta Europa: "È meraviglioso che l'Ajax stia emergendo, è naturale pensare a volte che potresti esserci stato anche tu. Ma anche la Roma ha quasi raggiunto i quarti, ma siamo usciti contro il Porto. Non ho rimpianti: avrò successo alla Roma, sono sicuro. La mia prima stagione non sta andando male ma voglio di più, è chiaro. Sono fiducioso per il mio futuro, perché mi sento davvero forte".