Italia Under 21, Di Biagio: “Sarà dura battere l’Irlanda”

Vietato sbagliare per gli azzurrini di Gigi Di Biagio contro l’Irlanda del Nord. Alla vigilia del match di Reggio Emilia valido per le qualificazioni a Euro 2015 il Commissario tecnico dell’Italia Under 21, predica attenzione. La sfida sembra assolutamente alla portata dei vicecampioni d’Europa che non dovranno prendere sotto gamba gli avversari: "Quella con l'Irlanda del Nord, sulla carta, sembra una partita semplice, abbordabile, dove l'Italia non avrà problemi io, però, ho visto le gare disputate dai nostri avversari e dico che, se non saremo predisposti a soffrire, sarà dura batterli. Ho avvertito i ragazzi che non sarà una passeggiata di salute".
Di Biagio ha chiesto conferme ai suoi ragazzi dopo la bella vittoria ottenuta in Belgio che ha permesso di vendicare il ko di Rieti. Nonostante i favori della vigilia siano tutti per l’Italia, l’ex centrocampista della Roma spera che la sua squadra vinca giocando bene: “La volontà è quella di vedere la stessa interpretazione di gara che abbiamo visto in Belgio, dovremo alzare subito i ritmi, andare a prenderli alti e cercare di fare noi la partita. Quella nordirlandese è una squadra che storicamente gioca molto sulle seconde palle, fisicamente molto forte, che magari tecnicamente lascia un po' a desiderare, ma che venderà cara la pelle. La storia dice questo mentre la classifica dice altro, però bisogna leggere in un'altra maniera la gara di domani. C'è stato un progresso evidente, in tanti pensano che abbiamo risolto tutti i nostri problemi, ma non è esattamente così. Sono consapevole di questo, anche se spero che i ragazzi mi smentiscano: stanno maturando, è vero, però per dire che è un'Italia in crescita queste partite bisogna vincerle giocando bene".
Concentrazione massima dunque sull’Irlanda con Fedato e company che dovranno vivere alla giornata e solo dopodomani potranno concentrarsi sul prossimo impegno contro la Serbia: "Per me la gara importante è questa, metterò in campo la migliore formazione per vincere. Da dopodomani parleremo della Serbia, non posso pensare sul doppio impegno perché non ce lo possiamo permettere, questa è ancora una gara da dentro o fuori e non dobbiamo dimenticarlo. Né dobbiamo pensare all'altra gara dove si affronteranno Belgio e Serbia: noi siamo padroni del nostro destino, vincere cinque gare vuol dire andare all'Europeo e noi dobbiamo fare questo".