Roberto Mancini ha lo sguardo rivolto all'Europeo 2020. Non ha altri pensieri. Il commissario tecnico della Nazionale Italiana arriva da imbattuto, con 10 vittorie su 10 nelle qualificazioni, e dovrà confrontarsi nel girone con Turchia, Svizzera e Galles per poter acceder alla fase che conta del torneo. Il suo percorso è stato netto, pieno di successi e gol ma nell'intervista in esclusiva a La Gazzetta dello Sport ha parlato della sua idea di rinnovamento e il percorso che sta cercando di seguire:

Una volta Cruijff disse ‘L’Italia non può vincere, ma contro l’Italia puoi perdere'. Il primo giorno dissi alla squadra ‘Dobbiamo fare qualcosa di diverso, altrimenti della Nazionale alla gente non fregherà più nulla: non possiamo continuare a vincere 1-0. Rischiamo e, se prendiamo gol, pazienza'.

 A poco meno di cinque mesi dall'esordio nel torneo continentale Mancini si è soffermato anche sulla scelta che riguarda l'attacco, dove Immobile e Belotti stanno facendo benissimo: "A marzo giocheranno un’amichevole a testa. I venti gol di Immobile non cambiano le gerarchie. L’importante è che continuino a segnare e arrivino bene a giugno. Avremo due centravanti titolari, con caratteristiche diverse".  La corsa per Euro 2020 è cominciata da tempo e Mancio indica le squadre papabili per la vittoria:

Favorite? L’Inghilterra è cresciuta, ma a fine stagione paga sempre la stanchezza. La Francia mondiale è ancora giovane. La Spagna ha sempre il suo calcio. Speriamo vinca la meno forte…

Mancini su Zaniolo: Può farcela per l’Europeo

Sull'infortunio che ha colpito Nicolò Zaniolo, che ha cominciato il suo percorso di recupero dopo la rottura del crociato, e le sue possibilità di essere presente al torneo continentale Mancini ha dichiarato:

Mi spiace, sarebbe migliorato ancora. Nicolò è unico perché copre più ruoli, è potente e ha caratteristiche diverse dagli altri. Al telefono l’ho sentito bene, carico: è giovane, può farcela per l’Europeo.

Mancini: L'Inter può vincere lo scudetto

Sul campionato il commissario tecnico azzurro è certo che il pubblico non si annoierà a vedere la lotta scudetto e che la squadra di Antonio Conte può rompere la dittatura bianconera:

Duello aperto Juve e Inter, con l’incognita della Lazio che non ha l’impegno europeo e, se si trova lì verso la fine… La Juve è più forte, ha più scelta, ma l’Inter è molto vicina, si è rinforzata, può accadere di tutto.