L'Italia ha battuto la Grecia all'Olimpico con il risultato 2-0 e si è matematicamente qualificata per Euro 2020 come prima del girone. Lo ha fatto con 3 turni di anticipo anche in virtù delle contemporanee sconfitta della Finlandia (4-1 in Bosnia) e del pareggio dell'Armenia (1-1 con il Liechtenstein). Un traguardo importante per gli Azzurri che cancellano così lo smacco della mancata partecipazione al Mondiale di Russia 2018 e guardano al futuro con maggiore fiducia. La ‘linea verde' – che non è solo quella della maglia indossata per l'occasione e ha fatto molto discutere – funziona per la squadra di Mancini i margini di miglioramenti sono ancora ampi.

La dedica di Mancini ai bimbi del Bambin Gesù

Non è tutto oro quel che luccica, però, perché contro un avversario schierato a catenaccio s'è rivelato più difficile del previsto trovare il varco giusto per siglare il vantaggio. L'Italia c'è riuscita con Jorginho su rigore (palese deviazione di braccio in area di un difensore greco) poi è stato Bernardeschi a mettere il sigillo sulla sfida. Contento per il successo – un po' meno per la prestazione nel primo tempo – il commissario tecnico ha commentato così l'esito della gara.

I ragazzi sono stati bravissimi, ma vorrei prima di tutto ringraziare il pubblico dell'Olimpico – dice Mancini intervenuto ai microfoni della Rai -. Erano in tanti e ci hanno sostenuto anche nel primo tempo quando non siamo stati brillantissimi forse perché un po' contratti. Dedichiamo questa vittoria ai bambini del Bambin Gesù (ai quali gli Azzurri hanno fatto visita nell'immediata vigilia dell'incontro, ndr).

Quali difficoltà ha incontrato l'Italia nel primo tempo

Poche battute che confermano come le impressioni sulla prova complessiva non siano state del tutto positive. È arrivata la qualificazione con 3 turni d'anticipo ma qualcosa nella prima frazione non ha funzionato. Cosa? È lo stesso Mancini a chiarire quali sono state le sbavature degli Azzurri.

Troveremo spesso squadre che stanno lì ad aspettarci – aggiunge Mancini -. Nel primo tempo abbiamo avuto troppa frenesia invece di aspettare e cercare il varco giusto. Nel secondo siamo stati migliori tecnicamente, abbiamo trovato il gol e creato altre occasioni.

Ottavo successo consecutivo, riflettori puntati su Euro 2020

Per Mancini è l'ottava vittoria consecutiva, un trend di risultati che lo colloca nel solco del leggendario ct Vittorio Pozzo, che con la Nazionale vinse due edizioni della Coppa del Mondo nel 1934 e nel 1938. Mancini vola basso, incassa il complimenti ma evita di lasciarsi prendere dall'euforia.

Pozzo è diventato leggenda perché ha vinto due Mondiali, il resto non conta molto – conclude il ct -. Speriamo che questo sia solo un anticipo di quanto potrà accadere a giugno.