Italia, Prandelli: “Caso Nocerina? Sconfitta per tutti. Provo Balotelli e Rossi per il Mondiale”

Da Salerno al Mondiale, Cesare Prandelli ne ha per tutti: calcio italiano soffocato, ambizioni iridate, Balotelli da recuperare e la Juve, che resta la più forte del campionato. E poi c'è l'amichevole con la Germania, perché affrontare i tedeschi ha sempre un fascino particolare. Prima riflessione (amara) sul derby farsa durato appena 20′ tra Salernitana e Nocerina, che il ct – nella conferenza di Coverciano, quartier generale degli Azzurri – definisce una sconfitta per tutti, non solo per il mondo del calcio. "I fatti di Salerno fanno venire in mente tante riflessioni, abbiamo perso tutti e forse dovevamo gestirla meglio – afferma -. Da lontano posso dire che penso che certe persone si mettono la maglia da ultras ma non lo sono. Sono delinquenti, e quindi quando si arriva a minacciare diventa un problema sociale. E' facile dire ora che non si doveva giocare… Quando trovi una situazione dove sei minacciato devi avere il coraggio di dire: non scendo in campo. Se ho due figli e mi minacciano tutti i giorni non faccio l'allenatore in quel paese, qui parliamo di un mondo civile ma non lo è".
Ossessione. Il calcio italiano ne è contagiato fino al midollo, Prandelli ne è convinto. "Ogni volta che parli con colleghi all'estero, ti raccontano un calcio diverso, una vita diversa, un approccio differente dei tifosi. La situazione è complicata e io non sono tanto fiducioso sul futuro".
Verso il Mondiale. "Io in testa ho 35 giocatori, non 23". Come a dire che le scelte per il Brasile non sono ancora compiute del tutto: "Saranno le prestazioni con continuità, e non prove ‘una tantum', a decidere. Dobbiamo capire se alcuni giocatori mantengono, a certi livelli, la sfrontatezza che mostrano nel campionato italiano".
Da Parolo a Balotelli. "E' il centrocampista che in questi mesi ha avuto il rendimento più alto. E' giusto portarlo". E poi c'è Super Mario da recuperare dopo l'appannamento di questi ultimi tempi: anche per questo motivo il ct sembra intenzionato a proporlo accanto a Giuseppe Rossi per l'appuntamento con la Germania. "Sta vivendo un momento un po' strano, ma se hai orgoglio e carattere queste fasi possono fortificare. Lui deve trovare fiducia e serenità, deve pensare a giocare a calcio. Balotelli deve convivere con la pressione, sta a lui. I grandi campioni devono far vincere la squadra senza pensare di risolvere le partite da soli".
Juve sempre favorita in A. "In questi anni ci ha abituato a grandissime prestazioni, non mi ha sorpreso nella gara col Napoli. Abbiamo rivisto la squadra degli ultimi 2 anni, non solo a livello caratteriale, ma anche di intensità. La Juve è la squadra da battere".