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Italia-Nigeria 2-2: apre Rossi, chiude Giaccherini (video/foto)

Azzurri in vantaggio dopo soli 12 minuti, si fanno riprendere e superare a metà 1° tempo da Dike e Ameobi. Nella ripresa ci pensa Giaccherini. Da rivedere la coppia Pepito-SuperMario.
A cura di Alessio Pediglieri
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italia-nigeria amichevole tutti attorno a giaccherini autore del 2-2

Se si deve giudicare l'Italia di Balotelli-Rossi forse è meglio rimandare ogni giudizio. E' vero, Pepito segna il gol dell'1-0 proprio su imbeccata di SuperMario ma è solamente un lampo in una serata tutt'altro che serena. Perchè il bomber viola e capocannoniere della Serie A si spegne pian piano venendo poi sostituito giustamente da Prandelli mentre l'attaccante rossonero inizia una personale sagra degli errori sotto porta che non permettono agli Azzurri di agguantare una vittoria che ai punti sarebbe stata anche meritata. Se invece si deve giudicare l'Italia nel suo complesso, a parte l'amnesia di metà primo tempo dove si è subito l'1-2 nigeriano, la prova è stata di certo più convincente che contro la Germania. Il secondo tempo in crescendo, il possesso palla costante, le verticalizzazioni e non ultimi un palo e una traversa non rendono merito ad una buona Italia che si deve accontentare solo del 2-2 finale.

Primo tempo: Rossi c'è, la Nigeria pure – Parte benissimo la squadra infarcita di seconde scelte voluta da Prandelli contro la Nigeria. Anche perchè l'avversario non entra in partita se non dopo aver subito il gol del solito Pepito Rossi che si conferma cecchino infallibile anche in azzurro sfruttando al meglio l'assist di Balotelli. Un inizio positivo e corroborante ma che diventa poco dopo solo un fuoco di paglia. La Nigeria ha il merito di crescere pian piano minuto dopo minuto e mentre SuperMario esalta i riflessi del portiere nigeriano Ejide, dall'altra parte Sirigu subisce un 1-2 in 4 minuti che cambia risultato e volto all'incontro. Prima il gol di cattiveria di Dike che si libera di Pasqual e scaglia la palla in rete di testa, poi è Ameobi che va a segno con un bel tocco al volo sul primo palo, dove anticipa un impacciato Ogbonna. Prandelli in panchina stenta a crederci, la squadra subisce psicologicamente il colpo e a centrocampo stenta a ritrovarsi. In avanti Rossi, gol a parte, tocca pochi palloni mentre Balotelli riprende il suo confronto personale con Ejide, perdendolo. Così si va negli spogliatoi con la doccia fredda lungo la schiena.

Secondo tempo: Giaccherini sistema le cose – Nella ripresa l'Italia si riprende la partita: dopo l'ennesimo tentativo di Balotelli che si spegne tra i pugni dell'ottimo Ejide, ci pensa l'inglese Giaccherini segnare il 2-2 a Londra facendo esultare i tifosi azzurri presenti a Craven Cottage. Così Prandelli, che non vuole che si allenti la tensione in campo, sostituisce in un sol colpo quasi tutto il centrocampo: dentro Pirlo e Diamanti per Montolivo, Parolo per Thiago Motta e Giuseppe Rossi. Forze fresche e un assetto che vede il solo Balotelli a fare la punta classica con gli inserimenti più intensi dei centrocampisti. Ne nasce un secondo tempo dirompente degli azzurri che chiudono la Nigeria nella propria area: prima Pirlo ci prova direttamente su punizione, poi il solito Balotelli  e quindi Parolo (che trova il palo) cercano il terzo gol. L'Italia cerca in ogni modo la vittoria, la Nigeria cede alla lunga ma anche con il portiere di riserva in campo (infortunio all'ottimo Ejide) e con  l'inserimento di altre forze fresche come Alessio Cerci il risultato non cambia. Il 2013 si chiude con un altro pareggio dopo quello rimediato a Milano contro la Germania.

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