La Nazionale italiana si appresta ad un nuovo doppio turno valido per le qualificazioni a Euro 2020, già abbondantemente raggiunta con tre turni di anticipo e Roberto Mancini si cimenta con le nuove leve che potrebbero essere parte integrante del futuro dell'Italia. Molti volti nuovi, ancora esperimenti e match-test per valutarne le ambizioni e le qualità. Tra tutti, tre giovanissimi del nostro calcio: Castrovilli, Orsini e Cistana.

Sono loro i neo convocati su cui si sofferma l'attenzione generale, tre piccoli ‘crack' del nostro campionato che si sono guadagnati la ribalta azzurra. Il ct non ha ancora deciso se e quando li farà esordire ma già il fatto di essere presenti al ritiro della Nazionale e completare il gruppo azzurro è un buon viatico in vista dei futuri impegni.

Orsolini, tra Mihajlovic e Bruno Conti

Tre giovani, uniti dal destino comune, di diventare elementi sostanziali non solo delle attuali realtà calcistiche ma anche dell'Italia. Riccardo Orsolini, ala del Bologna, classe 1997, 22 anni, 13 presenze e 3 gol con i rossoblù tra Coppa Italia e campionato. Titolare in attacco, si ispira a Bruno Conti e ringrazia Mihajlovic: “È una grandissima opportunità per me e cercherò di dare il massimo. È qualcosa che porto avanti dallo scorso anno, e devo molto a Mihajlovic. Nelle ultime settimane non l’ho sentito, sta affrontando un percorso di cure importante. È un momento particolare e mi dispiace, perché avrei voluto sentire i suoi consigli.

Castrovilli, centrocampista col vizio del gol

Poi c'è Gaetano Castrovilli, anche lui classe 1997, 22 anni e un presente importante nel centrocampo della Fiorentina dove ha già dimostrato di fare la differenza. 12 presenze in viola, con tre reti e 2 assist: "Sono entusiasta, devo credere nei miei mezzi. Sento fiducia attorno a me, ho solo pensato a lavorare duro. Bisogna sempre migliorarsi, e ogni giorno cerco di fare qualcosa perché ancora non mi sento completo"

Cistana, il nuovo Chiellini

Infine, il terzo virgulto, Andrea Cistana, difensore del Brescia, coetaneo dei due precedenti neo convocati e fià sulla rampa di lancio grazie alle Rondinelle. Un centrale che in Serie A, al suo debutto assoluto, ha totalizzato già 11 presenze e segnato un gol: "Ho fatto tanta gavetta tra C e D, e anche l’anno scorso in B non è stato semplice. Arrivare qui non è stato questione di un episodio, ma di un duro lavoro che ha portato i suoi frutti: la convocazione è un riconoscimento di ciò che ho fatto"