Italia-Grecia è la partita che potrebbe regalare agli azzurri con tre turni d’anticipo la qualificazione a Euro 2020. All’Olimpico, calcio d'inizio alle 20.45, però vincere potrebbe non bastare per festeggiare la settima partecipazione consecutiva all’Europeo, bisogna vedere anche quali saranno i risultati di Armenia e Finlandia. Mancini ha scelto un undici titolare, ma qualcosa ha cambiato nelle ultime partite, perché il c.t. segue l’indicazioni che gli dà il campionato. Contro la Grecia mancheranno tre calciatori e questi infortuni costringono il tecnico a modificare l’undici titolare.

La formazione dell’Italia che sfiderà la Grecia

In difesa non ci sarà l’infortunato Florenzi che sarà sostituito da D’Ambrosio, calciatore duttile che fa comodo a Mancini. Sull’altra fascia Spinazzola prenderà il posto di Biraghi, poco impiegato da Conte. Mentre Acerbi è favorito su Romagnoli, il giocatore laziale affiancherà capitan Bonucci. In porta sempre Donnarumma. A metà campo sono indisponibili Sensi e Pellegrini, con Jorginho e Verratti ci sarà Bernardeschi, che anche Sarri vede come mezz’ala, e non Barella, probabile titolare la settimana prossima con il Liechtentstein. Nel tridente con Insigne e Chiesa ci sarà Immobile favorito su Belotti.

Tante novità nella Grecia

Il c.t. Johnny van’t Schip ha escluso dai convocati i giocatori più rappresentativi: Manolas, Sokratis, Mitroglou e Fortunis, oltre a Torosidis. L’allenatore olandese ha deciso di puntare sul 4-2-3-1, l’unica punta sarà Koulouris.

Le probabili formazioni di Italia-Grecia

  • Italia (4-3-3): Donnarumma; D’Ambrosio, Bonucci, Acerbi, Spinazzola; Bernardeschi, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. All. Mancini
  • Grecia (4-2-3-1): Vlachodimos; Bakakis, Retsos, Siovas, Stafylidis; Kourmpelis, Bouchalakis; Feftazidis, Vrousai, Pavlidis; Koulouris.

L’Italia si qualifica a Euro 2020 se…

La Nazionale di Mancini ha sempre vinto e può ottenere il pass con larghissimo anticipo, ma il successo con la Grecia da solo non basta. Perché all’Italia serve che l’Armenia non vinca in casa del Liechtenstein o che la Bosnia metta ko la Finlandia, seconda nel girone.