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Italia, Giancarlo Abete: nessun caso con Balotelli

Il presidente federale ha messo subito a tacere le voci attorno all’attaccante rossonero: “il suo rapporto con la Nazionale è semplicemente franco”. Poi sulla discriminazione territoriale: “Chiederemo maggior impegno alle società”
A cura di Alessio Pediglieri
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La decisione di Cesare Prandelli di non acconsentire il rientro a Milanello di Mario Balotelli, infortunato e indisponibile contro la Danimarca, ha rischiato di essere interpretata come l'ennesimo "caso" attorno all'attaccante del Milan. Le cronache raccontano di un SuperMario che, dopo il responso dei medici, avrebbe chiesto di lasciare il ritiro di Coverciano, vista l'"inutilità" della sua presenza causa infortunio. Negatagli dal CT che ha invece ‘imposto' al ragazzo di restare insieme al gruppo azzurro, lo stesso gruppo che molto probabilmente porterà in Brasile il prossimo giugno. Subito, la stampa ha cavalcato la notizia ma dal quartier generale della Federcalcio e della Nazionale, sono arrivati i ‘pompieri' che hanno spento i fuochi del sospetto. Lo stesso Prandelli ha ridimensionato l'accaduto, poi ci ha pensato il presidente Federale Giancarlo Abete che ha speso due parole su SuperMario malgrado in queste ore stia combattendo la battaglia sulla ‘discriminazione territoriale‘.

Nessun ‘caso Balotelli' – Il numero uno della FIGC è stato perentorio chiudendo la questione ancor prima che montasse la notizia: "Balotelli è un ragazzo che mediaticamente attira tutte le attenzioni, ma il suo rapporto con la Nazionale è franco, sereno e solido. Non mi sono sentito deluso dalla sua richiesta. Tutti possiamo migliorare e così può fare anche lui"

Consiglio Federale – Poi la riflessione doverosa sull'attuale questione dell'applicazione delle norme attorno alla discriminazione territoriale e al razzismo varate quest'estate e già messe in discusione davanti alla sommossa delle Curve, delle Società e della Lega Calcio. "Bisogna isolare i soggetti che vanno allo stadio solo per compiere atti violenti e distinguere la goliardia dalla discriminazione e gli sfottò dal razzismo. Chiederemo impegno alle società"

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