Una sola squadra in campo. L'Italia di Roberto Mancini ha raccolto la decima vittoria in dieci gare di qualificazione a Euro 2020 battendo l'Armenia con un netto 9 a 1. Gli Azzurri hanno chiuso la pratica nei primi 45′ e nella ripresa il commissario tecnico ha fatto esordire diversi ragazzi che potrebbero trovare spazio da qui a giugno. Questa selezione ha tenuto un ritmo tremendo durante tutte le gare di qualificazione e i numeri non mentono mai: 37 reti fatte e 4 subite, prima volta nella storia che la Nazionale ha mandato in goal 7 calciatori diversi in una sola gara, prima volta che dal 1948 che l'Italia ha realizzato 9 reti in un match e l'ultima volta che aveva realizzato almeno otto reti risaliva ai Giochi Olimpici del 1952. Dati che dicono molto sulla serata e sul 2019 di questa squadra.

In una gara del genere, con questo risultato e questo divario tecnico, è difficile mettere a confronto le squadre per provare a far emergere i profili migliori e quelli più in forma e così abbiamo analizzato le performance per reparto e non per singoli.

Difesa poco impegnata, qualche sbavatura in costruzione

La retroguardia azzurra non è stata molto impegnata dagli avanti armeni e la vera occasione che hanno avuto gli ospiti con Karapetian è arrivata dopo un errore di Bonucci. Il capitano ha peccato di leggerezza ma è stata l'unica sbavatura: bellissimo il suo assist per la rete di Barella. Buona le prestazioni di Di Lorenzo, Izzo, Biraghi e Romagnoli, che ha trovato anche il goal nel secondo tempo. Sirigu torna nello stadio che è stato casa sua per tante stagione non è mai veramente impegnato mentre Meret è stato sfortunato, dato che ha subito il goal alla prima conclusione in porta dell'Armenia.

Centrocampo: ritmo alto, buona qualità

Jorginho, Barella e Tonali dopo la grande prova in Bosnia offrono un altro saggio delle loro qualità e hanno deliziato il pubblico del Barbera muovendo il pallone ad un ritmo piuttosto alto. Il centrocampista dell'Inter cresce gara dopo gara e ha trovato un bel goal con un colpo d'esterno mentre il metronomo del Chelsea ha siglato la rete del 7-0 su calcio di rigore e si è reso protagonista dell'errore che ha portato al goal l'Armenia con un passaggio in orizzontale sbagliato. Altra prestazione di personalità del giovane calciatore del Brescia, che sembra essere sempre più a suo agio nella Nazionale maggiore.

Attacco: festa per Immobile e Zaniolo, Chiesa si sblocca

Dopo aver visto i compagni fare bene a Zenica, Ciro Immobile aveva una grande voglia di giocare e fare goal e si è visto sin da subito: doppietta e assist nei primi 33′ e solita partita generosa del numero 17. Federico Chiesa ha cercato la sua prima gioia azzurra e l'ha trovata solo nel finale, dopo due legni e tante parate di Hayrapetyan; mentre Nicolò Zaniolo ha siglato il suo primo goal azzurro, ha fatto doppietta e ha raggiunto un altro primato personale: è il più giovane marcatore della Roma con la maglia dell'Italia. Molto buono anche l'impatto di Riccardo Orsolini che, oltre al goal dell'8-0, ha dimostrato una grande voglia di mettersi in mostra. Tutti promossi, ma ora arriva la parte più difficile.