Italia-Costa d’Avorio 0-1, Prandelli ringrazia i tifosi e promette risultati

A cura di Jacopo Giove
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Il commissario tecnico azzurro si dice soddisfatto per gli otto milioni e mezzo di italiani che hanno seguito la sua prima uscita in panchina ed afferma che la squadra lavorerá al massimo per portare a casa i tre punti quando sará il momento di fare sul serio.

MILANO. Di ritorno dalla trasferta londinese, dove una volenterosa Italia perde 0-1 contro la Costa d'Avorio, Cesare Prandelli commenta i dati d'ascolto inerenti al match degli azzurri e ringrazia i tifosi. Sembra essere piaciuto lo spirito battagliero della nostra nazionale e considerando che si trattava di una semplice amichevole e che erano stati appena due i giorni di lavoro che la squadra aveva avuto a disposizione pare che ci sia fiducia attorno alla truppa del tecnico di Orzinuovi. Queste le parole del C.T. azzurro: "Ripartiamo da quanto di buono abbiamo fatto, ho visto una squadra che ha sempre cercato di costruire trame di gioco, con tanta volontá e tanto spirito di abnegazione. I miei ragazzi si sono dimostrati capaci di fare sacrifici e tutti sono stati disponibili a giocare come io gli ho chiesto di fare. Un dato importante poi, é il fatto che ci hanno seguito otto milioni e mezzo di italiani e considerando che siamo in pieno periodo di vacanze é un buonissimo risultato e voglio rignraziare tutti i tifosi per il loro affetto".

A settembre peró si comincia a fare sul serio, ci sono gli impegni per la qualificazione al Campionato Europeo del 2012 in Polonia ed Ucraina. Prandelli ha giá in mente la ricetta perfetta: "Dobbiamo lavorare tantissimo. In Estonia non possiamo sbagliare, dobbiamo fare risultato, ma sono sicuro che migliorando la qualitá del nostro gioco arriveranno anche i risultati. Bisogna solo avere pazienza e cercare di migliorarsi costantemente. Il mio ottimismo dovrá trovare riscontro sul rettangolo verde".

Il gran debuttante dell'era di Cesare é senza dubbio Mario Balotelli. Bocciato dalla stampa inglese che lo ha definito "mestierante di passaggio", Supermario gode della fiducia dell'allenatore, che gli fa gli auguri per il suo compleanno: "Gli faccio i miei migliori auguri. Magari potessi averlo di nuovo io vent'anni, sono un'etá eccezionale. Mario é un giocatore molto emotivo e credo che il peso del personaggio che gli hanno e che si é costruito lo stia un po' schiacciando, ma se finora il personaggio é stato piú forte del calciatore ora tocca a lui dimostrare che non é cosí, ed ha tutte le carte in regola per diventare un leader della nazionale".

Jacopo Giove

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