Invade il campo e prova a colpire il guardalinee col pene. Un anno di squalifica
Una decisione del cazzo… Deve aver pensato questo uno spettatore spagnolo che ha fatto invasione di campo, s'è avvicinato all'assistente dell'arbitro e, per contestarne una segnalazione, prima s'è sbottonato il pantalone poi ha tirato fuori l'uccello dalle mutande e s'è diretto ‘con fare minaccioso' verso l'assistente di linea. Episodio incredibile, di quelli che assomigliano a una gag dei film di Pierino (lo ricordate? era quel discolaccio di un ragazzino impersonato da Alvaro Vitali).
Roba da barzelletta, bufala delle rete, aneddoto surreale… eppure sembra sia tutto vero, al punto da mobilitare perfino il sindacato degli arbitri per quell'aggressione maschilista subita dal signor Rodriguez durante la partita del campionato dilettantistico regionale andaluso tra Abes e Gabia giocata a Granada. Anzi, il quotidiano iberico Marca riporta anche uno stralcio del comunicato pubblicato dal Giudice Sportivo che cita parte del referto redatto dal direttore di gara in riferimento all'increscioso accaduto.
Il protagonista del curioso episodio, ovvero Ruben Gomez Bustamante, ex calciatore del Celtic de Pulianas è stato licenziato dal suo club. Oltre a questo, l'aggressore dovrà fare i conti con un anno di squalifica e una multa di 468 euro. Una tegola pesantissima per Bustamante che al portale ABC aveva così descritto l'accaduto: "In nessun momento mi sono tirato giù i pantaloni, quello che è successo è che la gente ha iniziato a urlare, a ridere che avevo tirato fuori il pene e toccato il guardalinee. L'arbitro ha creduto a questo e lo ha messo a a verbale . A me quello che più mi dà fastidio è che mi trattano come un maschilista, quando l'assistente non era nemmeno una donna. Nel referto non si dice. C'erano due guardalinee, ma la donna era sull'altro lato. Ci sono migliaia di testimoni".
Il cartellino verde… in un match a luci rosse
Per la cronaca il match è terminato 3-2 per i padroni di casa ed è stato contraddistinto anche da un episodio di grande sportività che va a compensare quell'attimo di follia a luci rosse che ha scatenato le proteste dello spettatore. Il direttore di gara, infatti, ha attribuito un simbolico cartellino verde all'Abes che aveva realizzato un autogol come atto di estrema sportività nei confronti degli avversari ai quali era stata negata la restituzione della palla ed erano stati penalizzati da una giocata precedente.
