Inter-Udinese sarà l'atto terzo dell'era Conte. I primi due incontri di campionato sono andati benissimo con altrettanti successi con Lecce e Cagliari. Il calendario nerazzurro non ha avuto un inizio proibitivo, anzi ma la parola d'ordine è non sottovalutare l'avversario di turno in attesa di match più complicati. Così, la sfida di San Siro contro i friulani diventa un nuovo fondamentale testa soprattutto in vista Europa perché si avvicina il debutto in Champions League.

Antonio Conte dovrà fare i conti anche con i rientri dalle nazionali di moltissimi titolari perché molti affronteranno trasferimenti lunghi e all'ultimo istante, come Lautaro Martinez che sarà a disposizione nuovamente solamente dalla giornata di venerdì. Eppure, in casa nerazzurra sembra prevalere un'idea di fondo chiarissima su chi scenderà in campo contro l'Udinese sabato sera nel terzo anticipo della terza giornata dopo le sfide di Juve e Napoli.

Le certezze: Lukaku e il 3-5-2

Il 3-5-2 non si tocca, perché il modulo è il biglietto da visita di Conte che lo disegna quasi come un 4-2-4 in fase offensiva sfruttando moltissimo il lavoro sulle fasce. Ciò che resta in ballottaggio – e lo rimarrà fino alla fine – sarà la decisione di chi schierare al fianco di Romelu Lukaku, il bomber belga che regolarmente vestirà la ‘nove' dal primo minuto. E' lui il punto di riferimento offensivo contro l'Udinese di Tudor, vecchia conoscenza di Conte con cui ha diviso sei stagioni in bianconero.

Lautaro in vantaggio sul Maravilla

A parte il belga, c'è un testa a testa che si risolverà solo alla fine tra Lautaro Martinez e Alexis Sanchez. L'argentino era sfavorito per questioni logistiche con il cileno di rientro prima e subito a disposizione di conte ma l'ultima performance con la propria nazionale ha rilanciato le ambizioni da titolare del ‘Toro' di Avellaneda. Dovesse optare per l'ex Manchester ‘Maravilla', per Sanchez sarebbe il debutto assoluto in Serie A, proprio contro una sua ex, l'Udinese.