L'Inter ha piazzato il suo primo importante colpo di mercato. Non nomi altisonanti e da botteghino ma comunque un'operazione da applausi perchè è riuscita a cedere a titolo definitivo Zinho Vanheusden allo Standard Liegi per un‘operazione da 25 milioni di euro. Dunque, riempiendo le casse nerazzurre di liquidità che permetterà la società di Suning di poter investire di nuovo sul mercato, senza doversi preoccupare del fair play finanziario.

Il tutto grazie alla cessione del giovane difensore, classe 1999, che permetterà di avere una plusvalenza importante, cioè quasi la metà delle entrate che entro fine mese dovranno pervenire in bilancio per rispettare i paletti dei fair play dell'Uefa.

Una stagione da protagonista in Belgio

La trattativa è stata perfettamente concordata tra Ausilio e Marotta: Zinho Vanheusden quest'anno ha vestito in prestito la maglia proprio dello Standard Liegi, club dove è cresciuto calcisticamente prima di passare in nerazzurro nel 2015. Una stagione molto positiva che ha convinto tutti della crescita del ragazzo, soprattutto i vertici del club belga che hanno optato per l'acquisto definitivo.

Perché lo Standard può permettersi di pagarlo 20 milioni

Ora i belgi hanno deciso di trattenerlo nonostante il costo del cartellino alto, ma non saranno soldi che usciranno dalle casse del club: infatti, nei prossimi giorni lo Standard Liegi dovrà incassare circa 20 milioni di euro dal Southampton per la cessione di Moussa Djenepo e altri 12,5 milioni per Razvan Marin ceduto all'Ajax.

Vanheusden, Zaniolo e il diritto di recompra

La valutazione complessiva di Vanheusden  è di 25 milioni di euro, ma nelle casse nerazzurre saranno versati solo 18-20 milioni. Questo perché lo Standard quando ha ceduto Vanheusden all'Inter nel 2015 a un milioni di euro si è tenuto il 30% sull'incasso di una futura cessione. Per evitare un altro caso Zaniolo, finito a Roma come contropartita di Nainggolan e poi esploso in Capitale, però, l'Inter ha imposto anche il diritto di recompra.