È successo di nuovo e questo non può che portare con sé solo tristezza. Ancora cori e ululati razzisti dagli spalti degli stadi di Serie A e l'eco, a differenza di altre volte, è stato talmente forte che se n'è parlato più fuori dall'Italia che da noi. Durante Cagliari-Inter una parte dei tifosi di casa ha preso di mira Romelu Lukaku che, dopo aver realizzato la rete della vittoria per i nerazzurri, ha sfidato i suoi avversari sulle gradinate con lo sguardo. L'attaccante belga, dopo aver raccolto la solidarietà di molti colleghi e tifosi, ha espresso la sua posizione attraverso i suoi canali social e si tratta di un pensiero molto forte, una sfida che non può non essere accolta dal mondo cel calcio. Adesso tocca a tutti gli altri giocatori della Serie A, ma non solo, schierarsi dalla sua parte e cercare di ripulire il calcio da questa gentaglia e lanciare un messaggio importante. Ecco il post del centravanti nerazzurro:

Molti giocatori dell’ultimo mese hanno subito atteggiamenti razzisti. È capitato anche a me ieri. Il calcio è un gioco apprezzato da tutti e non dovremmo accettare alcuna forma di discriminazione che fa vergognare il nostro gioco. Spero che le federazioni calcistiche di tutto il mondo reagiscano fortemente contro tutti i casi di discriminazione. Le piattaforme di social media (Instagram, Twitter, Facebook) devono funzionare meglio anche con le squadre di calcio perché ogni giorno vedi almeno un commento razzista sotto un post di una persona di colore. Lo diciamo da anni e ancora non si vede nessuna azione. Signore e signori, è il 2019, invece di andare avanti, andiamo indietro, e penso che come giocatori abbiamo bisogno di unirci e tracciare una linea su questo argomento per mantenere questo gioco pulito e piacevole per tutti.

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Cagliari prende le distanze dai cori razzisti a Lukaku

Pochi minuti fa è arrivato il comunicato del Cagliari e la società sarda ha voluto prendere le distanze dai cori razzisti nei confronti di Romelu Lukaku che si sono verificati ieri sera alla Sardegna Arena:

Il Cagliari Calcio prende con forza le distanze dagli sparuti, ma non meno deprecabili episodi verificatisi alla Sardegna Arena in occasione di Cagliari-Inter.

Il Club ribadisce una volta di più l'intenzione di individuare, isolare ed estromettere dalla propria casa gli ignoranti, anche fosse uno soltanto, che si rendono protagonisti di gesti e comportamenti deprecabili e totalmente agli antipodi dei valori che, con determinazione, il Cagliari Calcio porta avanti in ogni singola iniziativa. Quotidianamente.

Proprio Cagliari-Inter è stata, infatti, l'ennesima occasione dove ammirare il vero tifo, quello positivo e mai contro qualcuno. La nostra Curva Futura, primo settore in Italia ad essere costruito per ospitare i bambini, ha visto tanti sostenitori nerazzurri e rossoblù vivere insieme una splendida serata all'insegna della passione per il calcio.

La Società non accetta che si possa minimizzare quanto accaduto, ribadisce gli alti contenuti morali della sua gente, quella che alberga in tutti i settori dello stadio, ma respinge fermamente ogni accusa infamante e sciocchi stereotipi che non possono assolutamente essere indirizzati verso i tifosi del Cagliari e il popolo sardo.

Piena solidarietà a Romelu Lukaku e ancora più impegno per debellare una delle piaghe che affliggono il mondo del calcio e non solo. Ben sapendo, però, che la tecnologia da sola non basta, ma che l’impegno delle società necessita di un supporto reale da parte dei soggetti che operano nel mondo del calcio: dai veri tifosi agli stewards, dai media alle forze dell’ordine fino alla Lega Serie A e la FIGC. Il Cagliari Calcio vi chiede aiuto per vincere una battaglia che riguarda tutti. Nessuno escluso.