L'Inter si gode il primato ma la società nerazzurra sa perfettamente che potrebbe essere un momento esaltante estemporaneo perché per mantenere la vetta della classifica si ha la necessità di giocare sempre a livelli massimi e riuscire a rispondere colpo su colpo alla Juventus. Per farlo, si deve puntare sulle scelte, le idee e il carisma di Antonio Conte ma ciò non può bastare: serve una rosa completa, efficace, di qualità e soprattutto con tutti gli elementi a disposizione.

I problemi a centrocampo

Quest'ultimo aspetto è il tallone d'Achille della creatura contiana, che poggia al momento su piedi d'argilla: la qualità della panchina non è eccelsa, gli uomini a disposizione non sono molti e gli infortuni si fanno sentire. A soffrire più di ogni altro reparto da qualche mese a questa parte è il centrocampo per le assenze di vari giocatori, da Sensi a Barella e  – stop di queste ore – anche di Gagliardini.

A preoccupare però maggiormente, sono le condizioni dell'ex Sassuolo che non riesce più a recuperare dai problemi che lo costringono a stare fuori dal campo da almeno un mese. I tempi di recupero si stanno allungando, ad ogni controllo ulteriore la situazione non sembra migliorare e lo staff medico nerazzurro appare in difficoltà nello stabilire diagnosi e cure.

I tempi di recupero

L'ultimo controllo è stato effettuato in queste ore: il centrocampista, fermo di fatto dal match con la Juve del 6 ottobre scorso quando si infortunò alla gamba destra, si è sottoposto ad un controllo da uno specialista a Monaco di Baviera e gli esiti non sono positivi. Sembra che adesso il suo rientro venga posticipato a dopo la sosta natalizia, con buona pace di Antonio Conte.

Che cos'ha Sensi

Stefano Sensi si è fermato per un problema all'adduttore destro, poi diversi problemi muscolari alla stessa gamba, prima allo psoas e poi di nuovo all'adduttore, ne hanno rallentato il decorso. L’ultimo fastidio all'adduttore ha fatto capire che era necessario un consulto da un professore di fama internazionale per trovare una via d’uscita dal calvario, da qui il viaggio in Germania a Monaco che ha confermato nuove cure lontano dal campo.