Il conto alla rovescia verso Inter-Juventus è iniziato mercoledì sera, dopo il triplice fischio di Skomina a Barcellona. La sconfitta in Champions lascia scorie emotive e quella sensazione di non essere poi così lontani da un livello ottimale se al Camp Nou te la giochi, meriti i complimenti di Messi e sfiori il colpo grosso al netto dei torti arbitrali subiti. Esito agrodolce e una certezza: in Italia può competere per lo scudetto e il match di domenica prossima è una sorta di test attitudinale sia sotto il profilo tattico sia della capacità di mentale di lottare a certi livelli senza che l'intensità cali. Da un lato una squadra – quella nerazzurra – scandita da scambi rapidi, ricerca della profondità e delle ripartenze; dall'altro una formazione che Sarri sta calibrando perché rasenti la perfezione nello sviluppo della manovra secondo una trama gemoetrica. I numeri delle statistiche raccontano che nei 98 precedenti in campionato, solo 24 volte la ‘vecchia signora' ha fatto bottino pieno a San Siro, contro le 43 vittorie dell'Inter e i 31 pareggi.

Qui Inter, Lukaku verso il rientro accanto a Lautaro

In Spagna non c'era Romelu Lukaku, il belga dovrebbe tornare tra i titolari accanto a Lautaro Martinez: complice la squalifica di Alexis Sanchez (a causa della doppia ammonizione scaturita dalla simulazione in area della Samp), gli toccherà stringere i denti rispetto all'affaticamento muscolare che rappresenta un tallone d'Achille di queste settimane. A centrocampo D'Ambrosio resta favorito su Candreva, per il resto il dinamismo di Sensi (tra i più positivi in quest'avvio di stagione) e Barella si completerà con il pragmatismo di Brozovic.

Qui Juventus, Higuain favorito su Dybala per giocare con CR7

Come arriva la Juventus alla partita di San Siro? Sarri non ha problemi di sorta e a Milano presenterà una Juventus con solide certezze: la coppia centrale in difesa sarà composta da Bonucci e De Ligt, con Cuadrado sulla fascia destra e Alex Sandro sulla corsia mancina. In mediana Khedira e Matuidi avranno compiti di lotta e di governo con una consegna in particolare: proteggere Pjanic e lasciarlo in condizioni di disegnare traccianti e articolare il gioco. In attacco Aaron Ramsey (e non Bernardeschi) farà da trequartista alle spalle di Cristiano Ronaldo e (con ogni probabilità) di Gonzalo Higuain rigenerato anche dalle rete in Champions contro il Bayer.