Si attendeva solo la fumata bianca perché in realtà tra le parti l'accordo era stato raggiunto. Christian Eriksen sarà un calciatore dell'Inter, nella giornata odierna sono stati definiti col Tottenham quegli ultimi dettagli che avevano finora rallentato l'operazione. Non il buon esito, perché quello non è mai stato in discussione complice la volontà del calciatore di accettare l'offerta che gli era stata messa sul piatto dai nerazzurri: contratto fino al 2024, stipendio netto di 10 milioni a stagione, certezza di arrivare in una società e in una formazione che vuole essere protagonista in campionato e in Europa. Il danese, 27 anni, tra i migliori giocatori della scorsa edizione della Champions League, aveva il contratto in scadenza con gli Spurs.

Quando arriverà a Milano? Salvo cambi di programma, sarà in Italia entro l'inizio della prossima settimana (ma si spera di averlo ospite a San Siro anche in occasione della gara di campionato contro il Cagliari) quando si sottoporrà alle visite mediche e poi metterà nero su bianco legandosi alla formazione di Conte.

Cosa è mancato finora? L'intesa totale sulle condizioni economiche. È stata trovata modulando la somma richiesta dalla società londinese tra parte fissa (15/18 milioni di euro) e bonus (5/2 milioni). Totale: 20 milioni, cifra che la società inglese ha sempre ritenuto congrua come indennizzo per lasciar partire il calciatore a sei mesi dalla conclusione naturale del contratto. Dovrebbe essere questo il range

Perché Eriksen non era ancora partito? Dopo aver limato gli ultimi dettagli nel summit di giovedì sera (quello che ha dato il via libera definitivo all'operazione) i due club hanno ratificato l'accordo nella giornata di oggi, alla vigilia dell'incontro di FA Cup contro il Southampton (con buona pace di José Mourinho…).