L’Inter espugna la ‘Sardegna Arena’ battendo il Cagliari per 2-1 con un super Sensi, assist e rigore conquistato, e un implacabile Lukaku che, dal dischetto, sigla il gol vittoria. Eppure, i nerazzurri vincono compiendo più di un passo indietro rispetto alla sontuosa prestazione di lunedì sera col Lecce. Al netto della differente portata dell’avversario, infatti, l’Inter non gioca bene, non sciorina un bel calcio ma va avanti a sprazzi. Per poi vincere la contesa, che nella ripresa si fa sempre più complicata, con un guizzo del predetto Sensi dopo l’ottima reazione, energica e vigorosa, dei padroni di casa. L’Inter però è a punteggio pieno, raccoglie tre punti fondamentali su un campo difficile e continua a crescere sulla strada delle grandi squadre, delle big di campionato che, appunto, fanno punti anche nelle serate non proprio scintillanti. Resta a zero, invece, il Cagliari di Maran che però mostra grandi potenzialità ed un Nainggolan di sicuro leader e trascinatore del Casteddu.

Primo Tempo

L’Inter prova a controllare il gioco, il Cagliari in campo a specchio

I nerazzurri partono bene sul terreno di gioco della ‘Sardegna Arena’ col piglio cioè della squadra che vuole imporre i propri concetti e costringere il Cagliari alla difensiva. Un Cagliari però che risponde occupando bene gli spazi e che si sistema a specchio, ovvero: col 3-5-2. Un 3-5-2 fatto di grande densità in mezzo al campo, ampiezza sulle corsie con Pellegrini a sinistra e Nandez a destra e che, almeno nei primi venti giri di orologio, impedisce agli ospiti di creare occasioni pericolose.

L’Ampiezza laterale è la soluzione dell’Inter: il Toro incorna per l’1-0

E poi, al minuto 27’, l’Inter la sblocca con Lautaro Martinez su traversone dalla corsia mancina di Sensi. Il Var ci mette qualche minuto per stabilire la posizione dell’attaccante argentino, in sospetto offside (l’ex Nainggolan tiene il Toro in gioco), che sfrutta il suo tempismo per beffare Cerri e Olsen. Gol del vantaggio dunque che arriva nell’unico modo possibile, e cioè con lo sfruttamento delle catene laterali data l’enorme difficoltà per i nerazzurri di fare calcio al centro.

Con Asamoah, nel primo tempo, fra i migliori di Conte per gamba, dinamismo e agilità contro l’uruguaiano Nandez costretto, dal 3-5-2 sardo, a posizionarsi sulla destra e dunque in un ruolo non propriamente suo.

il movimento (e i tocchi) di Cerri (a sinistra) contro la difesa dell’Inter (whoscored.com)
in foto: il movimento (e i tocchi) di Cerri (a sinistra) contro la difesa dell’Inter (whoscored.com)

Cerri troppo solo ma al 41’ sciupa tutto

Una delle dolenti note del Cagliari, e della relativa reazione dei padroni di casa dopo il punto dello svantaggio, è la difficoltà nell’innescare Cerri (sostituto dell'infortunato Pavoletti), quasi unico baluardo offensivo dei suoi. Eppure, sul finire di tempo, Nainggolan supera la linea di pressing della mediana lombarda, riesce ad avvicinarsi alla trequarti e a calciare in porta ma la deviazione di Ranocchia aiuta Joao Pedro che suggerisce per il proprio numero #9 che però, da posizione invidiabile, sfiora il palo alla sinistra di Handanovic. Una occasione che dà la sveglia ai rossoblù che poi chiudono il primo tempo alzando il baricentro e pressando alto l’Inter.

le statistiche del match secondo whoscored.com
in foto: le statistiche del match secondo whoscored.com

Secondo Tempo

Scarsa pressione della mediana dell’Inter, i sardi iniziano meglio e pareggiano

Il Cagliari inizia la ripresa inserendo Simeone al posto del deludente Cerri, Nainggolan sale in cattedra, in una ideale connessione sul piano dell’energia col Cholito, e i sardi diventano padroni del match. Con la complicità del calo della mediana dell’Inter, col terzetto centrale incapace di reggere l’urto dell’omologo reparto avversario, specie per via di un Brozovic condizionato dal giallo rimediato nel primo tempo. La partita s’accende e Nandez, proprio di fronte a Brozo, si rimette in partita superando il #77 nerazzurro e crossando alla perfezione al centro, dove, ad attendere la sfera, c’è un implacabile Joao Pedro che sigla il punto dell’1-1.

la prestazione, in numeri, di Sensi (sofascore.com)
in foto: la prestazione, in numeri, di Sensi (sofascore.com)

Sensi s’inventa la giocata, Lukaku raddoppia

Al 69’ quando il Cagliari sembra dare l’impressione di poter controllare l’Inter, che nel frattempo pare ridestarsi dopo il pari dei sardi, Sensi, autore già dell’assist dell’1-0 dei nerazzurri, s’inventa una ruleta in contropiede in area di rigore che Pisacane non sa decifrare, né leggere, atterrando il talentuoso centrocampista ex Sassuolo. Rigore solare per l’Inter con Lukaku, in precedenza non proprio fra i migliori in campo, pronto a calciare e a spiazzare l’esordiente Olsen. Per il gol dell’1-2 e del successo finale.

I voti di sofascore.com
in foto: I voti di sofascore.com

Tabellino e voti

Cagliari (3-5-2) #90 Olsen 5.5; #19 Pisacane 5 (Dal 74’ Castro 6), #23 Ceppitelli 6-, #15 Klavan 6; #33 Pellegrini 6, #6 Rog 5.5, #21 Ionita 6, #18 Nandez 6+, #4 Nainggolan 7 (Dal 85’ Cigarini s.v.); #10 Joao Pedro 6.5, #9 Cerri 5.5 (Dal 46’ Simeone 6). A disposizione: #20 Aresti, #1 Rafael; #56 Romagna, #2 Pinna, #22 Lykogiannis; #17 Oliva, #3 Mattiello, #14 Birsa, #29 Castro, #8 Cigarini; #26 Ragatzu, #99 Simeone. Allenatore Rolando Maran 6

Inter (3-5-2) #1 Handanovic 6+; #33 D’Ambrosio 6+, #13 Ranocchia 6, #37 Skriniar 6.5; #87 Candreva 5 (Dal 79’ Godin s.v.), #8 Vecino 5.5 (Dal 69’ Barella 6), #77 Brozovic 5.5, #12 Sensi 7.5, #18 Asamoah 6.5; #10 Martinez 6.5 (Dal 78’ Politano 6.5), #9 Lukaku 6.5. A disposizione: #46 Berni, #27 Padelli; #95 Bastoni, #2 Godin, #21 Dimarco; #16 Politano, #23 Barella, #19 Lazaro, #20 Borja Valero, #5 Gagliardini; #11 Sanchez, #30 Esposito. Allenatore Antonio Conte 6.