A suon di gol, l'Inter suona la carica e riprende la corsa dietro alla Juventus: tre reti al Torino, ma soprattutto conferme e mentalità. Antonio Conte festeggia i 34 punti, il -1 dalla Juventus e il vuoto creato alle proprie spalle in classifica. Frutto di un lavoro che sta già portando frutti importanti dopo una manciata di mesi e malgrado tutti gli imprevisti che porta con  sè una nuova avventura. Ma quest'Inter c'è, sta mostrando equilibrio e solidità mentale e fisica.

La paura per Barella

Le note negative sono legate unicamente alle condizioni fisiche di Barella uscito per un problema al ginocchio, per il quale si teme anche una distorsione. Solo esami più specifici nei prossimi giorni determineranno la gravità dell'infortunio e l'eventualità di un intervento per ridurne le attese di rientro. Su questo aspetto, Conte resta preoccupato perché l'ex Cagliari resta comunque un punto di riferimento della mediana nerazzurra

Mi auguro che per Barella non sia niente di serio, perché è cresciuto in maniera esponenziale ed è importante per noi. Mi auguro che gli esami clinici non diano esiti molto disastrosi

Tutti gli uomini di Conte

Per un Barella che esce, ci sono giocatori che entrano e fanno bene, dando serenità ulteriore a Conte, anche se giocano molto poco. Come Borja Valero, finalmente utilizzato per un intero tempo e Dimarco, al suo esordio stagionale. Ricambi importanti, che permettono turn over dando anche possibilità a tutti di scendere in campo e sentirsi parte del gruppo.

Borja Valero è entrato e ha mostrato la sua professionalità e determinazione: ha lavorato tanto con determinazione e in silenzio, e questo mi dà soddisfazione. E' un piacere allenare gente come lui e Dimarco che si meritava la soddisfazione del debutto stagionale

In avanti, la coppia Lukaku-Lautaro è tornata ancora una volta al gol in contemporanea, mostrando di essere una garanzia per quest'Inter. Entrambi a segno ma soprattutto all'interno della manovra della squadra. Per loro, Conte ha solamente parole di ringraziamento e di stima, relegando a comprimari altri due nerazzurri, come Icardi e Gabigol che stanno facendo altrettanto bene con Psg e Flamengo.

Insieme a Romelu rappresenta un terminale offensivo che sta crescendo tanto. Ha 22 anni, Romelu 26, sono potenziali attaccanti dell'Inter per 7-8 anni. Stanno crescendo in maniera esponenziale, sono contento

Il ‘tesoretto' dei prestiti

Proprio l'argentino e il brasiliano potrebbero rientrare, il primo a giugno e il secondo a gennaio anche se in questo momento non sembra essercene necessità. Conte ha altre richieste in testa, così come il ‘tesoretto' dei prestiti di giugno potrebbe rivelarsi un'entrata aggiunta per le casse societarie

Quest'anno giocatori come Icardi, Nainggolan e Perisic sono andati via ma non abbiamo realizzato nulla dal punto di vista economico. Potrebbe esserci un tesoro importante per noi. Io sono felice per i giocatori che ci sono adesso: stanno raccogliendo i frutti e spero possano farlo ancora in futuro