Superata la sosta, l'Inter di Conte cercherà di riallacciare il filo delle vittorie già dalla trasferta di Reggio Emilia con il Sassuolo. La squadra riparte dopo le sconfitte di fila con Barcellona e Juventus, pur sempre però con la convinzione di potersela giocare con chiunque in virtù di un sistema di gioco esaltato dai piedi buoni di metà campo – Sensi e Barella su tutti – e dal mix di potenza e agilità dell'attacco.

Proprio l'attacco composto da Lukaku, Martinez e Sanchez rappresenta per il momento il principale rebus con cui sta facendo i conti il tecnico nerazzurro. Mentre gli altri reparti hanno una fisionomia ben definita, è là davanti che Conte sta mischiando le carte alla ricerca del tandem più in forma e meglio affiatato. Al momento è Sanchez ad aver giocato meno, con Lukaku che, pure al netto di una condizione di forma ancora precaria, appare l'elemento imprescindibile per l'allenatore anche per mancanza di una reale alternativa in rosa.

Lautaro il più in forma

Dei tre, il più in forma sinora è stato Lautaro. L'argentino ha segnato al Barcellona in Champions e pochi giorni dopo si è ripetuto con la Juventus dal dischetto. Un mix di atletismo, senso del gol, freddezza nei momenti chiave. E pazienza se i suoi gol più recenti non abbiano prodotto punti in classifica, Conte ha preso nota di un talento in evidente crescita e sempre più deciso a prendersi la leadership di squadra e un ruolo da jolly d'attacco, indifferentemente impiegabile da prima o seconda punta.

Le medie stagionali

Per Lautaro parlano anche le cifre in campionato: 7 presenze, 2 gol, 1 assist, 6,14 di media e 7 di fantamedia. Per lui, come detto, la continuità di rendimento più efficace rispetto ai compagni di reparto. Lukaku infatti risponde con lo stesso numero di gare, ma 6,07 di media e 7,36 di fantamedia, quest'ultima favorita dai tre centri realizzati e dall'assenza di malus (leggi ammonizioni), mentre Sanchez, che ha subito segnato all'esordio da titolare, ha collezionato sinora tre gettoni con 6 di media, 7 di fantamedia, 1 centro e una espulsione.

Martinez-Lukaku da 35 gol

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: chi segnerà di più tra i tre? La logica direbbe Lukaku, è il più bomber dei tre, ha nelle corde un numero di gol tra i 15 e i 20 e oltre a tirare i rigori, ha capacità anche nel gioco aereo in virtù di chili e centimetri, rispetto ai quali non c'è contesa con gli altri due. Riteniamo, però, che la sorpresa possa essere Martinez che, in attesa che il gigante belga superi i suoi problemi fisici, avrà la possibilità di giocare sempre titolare, esibirsi dal dischetto al suo posto, affinare le percentuali al tiro e prendersi un po' di vantaggio. A Sanchez (e Politano) toccherà il compito di riempire i vuoti e far respirare il tandem sulla carta titolare, ma il cileno può attentare la doppia cifra.

Tradotto: Martinez e Lukaku potrebbero dividersi quasi equamente una quota di 30-35 gol, con l'argentino che potrebbe prendersi una porzione leggermente superiore, il cileno ne segnerà tra gli 8 e i 10 compensando con il numero di assist. Politano completerà con 3-5, anche in virtù di un ruolo di jolly che Conte gli sta disegnando addosso.