L'Inter parte benissimo ma a finire alla grande il match di San Siro è l'Atalanta che al 90′ su rigore sfiora anche la grande beffa. E' Handanovic a evitare la sconfitta parando il penalty a Muriel dopo che Lautaro aveva portato in vantaggio la squadra di Conte già al 4′. Nella ripresa l'Inter scompare e l'Atalanta prima pareggia con Gosens poi giganteggia nel finale. Inter a +1 sulla Juve ma domenica sera ci potrebbe essere il controsorpasso.

Il miglior attacco contro la miglior difesa

Allungare sulla Juventus, allontanare la Lazio e fermare l'Atalanta. La sfida dell'Inter a San Siro contro la Dea di Gasperini è triplice e per compierla Antonio Conte si affida alla coppia più forte d'Europa, Lukaku-Lautaro mentre in mediana ritorna dal primo minuto e a pieno regime Sensi. Spazio anche per Godin in difesa alla ricerca del riscatto personale. Nell'Atalanta, ci sono Zapata e Ilicic di punta supportati da Gomez in una formazione tra le migliori che Gasperini possa schierare

Lukaku-Lautaro, Atalanta ko

L'avvio è tutto interista con i padroni di casa trascinati da un San Siro tutto esaurito che esplode solo dopo 26 secondi di gioco quando Lukaku di prepotenza scarica il suo destro su Gollini, che si rifugia sul palo smorzando l'urlo di gloria in gola al belga. Poco male, perché passano solamente pochi minuti quando è Lautaro – imbeccato da Lukaku su ottimo assist di Sensi – a sfondare la porta atalantina (4′) spaccando subito in due il match.

Handanovic salva i nerazzurri

La reazione dell'Atalanta c'è ma non è veemente e sconsiderata: Gasperini ordina equilibrio e ordine ben sapendo che l'attacco migliore della Serie A può aspirare al gol non appena gli si presenti l'occasione. Ma la difesa migliore della Serie A non subisce pressione particolare se non a fine primo tempo quando l'Inter si aggrappa a capitan Handanovic, decisivo (40′) su un colpo di testa ravvicinato di Toloi.

Gosens risponde a Lautaro

Nella ripresa l'Inter non affonda, la partita si incanala in binari che soddisfano anche l'Atalanta in grado di riprendere in mano le redini del match anche grazie ai cambi di Gasperini che inserisce qualità in campo con Malinovskyi e Muriel. Il possesso bergamasco si fa sentire, mentre l'Inter appare solamente pronta a sfruttare i contropiedi – che non arrivano. Così, arriva la beffa dell'1-1 quando Gosens (75′) mette il piede su una palla vagante in area interista superando Handanovic con un beffardo diagonale.

Handanovic salva l'Inter

Da quel momento, l'Inter si spegne ancor più senza la forza psicologica di reagire al pareggio e rischiando anche il ritorno della Dea che invece alza i ritmi della partita proprio nei minuti finali. Conte si gioca la carta Politano, al posto di Martinez, cercando la velocità di inserimento dell'ex Sassuolo e le geometrie di Borja Valero al posto della corsa di Sensi. Ma alla fine è l'Inter a rischiare e quando a Bastoni viene fischiato rigore per contatto con Malinovskyi è Handanovic a doverci mettere una pezza da campione: parando il tiro di Muriel.