Alexis Sanchez è stato operato alla caviglia sinistra uscita malconcia dallo scontro di gioco con Cuadrado, durante l'amichevole giocata tra Cile e Colombia. La decisione è stata presa oggi, al termine della visita specialistica fatta a Barcellona previo consulto del professor Cugat. L'attaccante è stato sottoposto all'intervento individuato come soluzione migliore (rispetto alla terapia conservativa) per guarire dalla lussazione del tendine peroneo. Una brutta notizia per l'Inter e per il tecnico, Antonio Conte, che dovranno fare meno del calciatore fino al 2020 saltando le partite più delicate della fase a gironi di Champions (che vede i nerazzurri in una situazione difficile, col rischio di restare addirittura fuori dalle Coppe) e del campionato per effetto di un calendario serrato, che sottrae energie e – nel caso specifico – anche possibilità di ricorso al turnover.

Operazione inevitabile per evitare ricadute pericolose

Perché si è optato per l'intervento chirurgico? Secondo quanto si è appreso, il ricorso alla terapia conservativa sarebbe stato sì più breve ma non avrebbe comportato anche il rischio di pericolose ricadute e aggravamento delle condizioni del calciatore. Ecco perché, con l'obiettivo di lenire del tutto la debolezza dell'articolazione, ha prevalso l'ipotesi dell'operazione con tempi di recupero inevitabilmente più dilatati (circa 3 mesi ma molto dipende dall'evoluzione del quadro clinico), compresi riabilitazione e ripreso dell'attività agonistica.

La visita ha confermato la diagnosi dello staff medico nerazzurro – si legge nel comunicato ufficiale dell'Inter -, si è deciso pertanto di procedere con intervento chirurgico alla caviglia sinistra. L'intervento chirurgico, di plastica dei tendini peronei, è stato quindi eseguito nel pomeriggio ed è perfettamente riuscito.

L'infortunio di Alexis Sanchez molto simile allo stop di Gareth Bale

Una tempistica, quella necessaria per la guarigione di Sanchez, molto simile a quanto accaduto nel 2016 a Gareth Bale: allora l'esterno d'attacco gallese subì lo stesso infortunio dell'ex Manchester United (lussazione dei tendini peronei) e, una volta sottoposto all'intervento, tornò a disposizione dei blancos solo a metà febbraio del 2017.

Tempi di recupero: non sarà pronto prima della fine del girone di andata

Quando potrà tornare a disposizione Alexis Sanchez? Secondo le previsioni, dopo la sosta di campionato: entro la metà di gennaio, in occasione della gara contro l'Atalanta (12/1/2020) a chiusura del girone di andata. Ma si tratta di una data ipotetica, di più se ne saprà dopo l'operazione.

La rosa ristretta degli attaccanti

Fino al pieno recupero dell'attaccante cileno Antonio Conte potrà contare solo su Lukaku, Lautaro Martinez, Politano ed Esposito (il giovane bomber che i nerazzurri hanno pensato di trattenere nonostante il Mondiale Under 17 alle porte) per 15-17 partite tra Serie A, Champions League e Coppa Italia.