"Ora sono sempre sereno". "Il mister mi ha sempre sostenuto dal primo giorno". Una carezza in un pugno. Lorenzo Insigne serba la prima per Gennaro Gattuso (tecnico attuale) e il secondo – sia pure in maniera metaforica – per Carlo Ancelotti (allenatore esonerato dopo la qualificazione agli ottavi di Champions). Il capitano del Napoli ha realizzato una doppietta contro il Perugia spezzando così un digiuno gol personale che durava da tanto, troppo tempo: l'ultima rete segnata in campionato risaliva al 22 settembre scorso, ironia della sorte dal dischetto (come contro gli umbri); in Champions ha alzato le braccia al cielo una sola volta (il 23 ottobre contro il Salisburgo nella gara dell'andata, decisiva per superare la fase a gironi). Sei le marcature nel complesso, poche davvero: un dato ulteriore della crisi del "magnifico" e di tutta la squadra.

Questa vittoria deve essere un punto di partenza, ci voleva la vittoria in casa – ha ammesso Insigne ai microfoni della Rai -. Al di là del risultato, penso che abbiamo fatto una grande prestazione di squadra e messo in atto quello che ci chiede il mister. Tra tre giorni abbiamo un'altra partita importante e dovremo recuperare le energie e le forze per affrontarla al meglio.

Protagonista del successo contro gli umbri (nei quarti di Coppa Italia gli azzurri sfideranno la Lazio), Insigne ha mostrato grande freddezza dagli undici metri piazzando la palla a fil di palo, una volta alla destra e l'altra alla sinistra del portiere avversario. Due centri importanti per il morale di un gruppo scivolato nella seconda metà del tabellone in Serie A, lontano dalla zona Champions e dall'Europa. Durissime per come sono maturate (errori individuale clamorosi dei portieri Meret e Ospina) le sconfitte con Inter e Lazio (sono 3 i ko con Gattuso su 4 match disputati) ecco perché il doppio impegno casalingo con Fiorentina e Juventus rappresentano ottime occasioni per ritrovare maggiore fiducia e punti.

Al di là del gol ora sono sempre sereno – ha aggiunto il capitano del Napoli -. Sto lavorando, il mister mi ha sempre sostenuto dal primo giorno e io cerco di ripagare la sua fiducia in campo.